ReddiTest, qualcosa non funziona

22 novembre 2012 20:220 commenti

Le dichiarazioni degli italiani ora possono essere gestite tramite un ReddiTest, che è un softwar contro l’evasione fiscale.

Dopo aver capito come funziona, la domanda è: funzionerà? Il direttore di Eutekne.Info, Enrico Zanetti ha dichiarato:

«Tra i tanti limiti e difetti del Redditest, vi è se non altro un pregio di carattere sociale. Ora che tutti i contribuenti saranno chiamati a confrontarsi con uno strumento che, pur partendo da dati reali, opera poi forfetizzazioni e standardizzazioni, con la pretesa di quantificare ciò che andrebbe dichiarato al Fisco, finalmente anche i lavoratori dipendenti, i pensionati e i relativi tribuni capiranno perché si può essere lavoratori autonomi onesti e ugualmente guardare con enorme diffidenza e preoccupazione agli studi di settore e ai loro risultati».

Quello che lascia adito a dubbi tuttavia è la valutazione di tipo qualitativo, le schizofrenie e le eventuali contraddizioni, a partire dal fatto che dalle simulazioni effettuate sono apparse diverse scorrettezze. Zanetti ha aggiunto:

«Non si tratta di criticare il lavoro effettuato dai tecnici delle Entrate perché è lo strumento in sé che non può funzionare: è palese l’estrema difficoltà di tramutare in reddito presunto il possesso di beni e le spese a vario titolo sostenute nel corso dell’anno».

Insomma la speranza è che il ReddiTest diventi uno strumento per consentire a dichiarare il giustoe non un sistema per indagare nelle abitudini di spesa degli italiani.

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