Regime di comunione dei beni

6 agosto 2012 15:160 commenti

Il regime patrimoniale stabilito dalla legge a seguito del matrimonio è quello della comunione legale dei beni. In virtù di tale regime, rientrano nella comunione tutti i beni acquistati congiuntamente o separatamente dai coniugi dopo il matrimonio, ovvero: gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio; le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio; gli utili e gli incrementi dell’azienda di proprietà di uno solo dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestita da entrambi; i risparmi dei coniugi.

Al contrario, invece, non rientrano nella comunione: i beni di cui il coniuge era titolare prima del matrimonio; i beni acquistati da un coniuge per successione o donazione; i beni di uso strettamente personale; i beni che servono all’esercizio della professione; i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni; la pensione ricevuta a seguito della perdita totale o parziale della capacità lavorativa; i beni acquistati con il prezzo del trasferimento di altri beni personali o con il loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato.

Lo scioglimento del regime di comunione dei beni si può ottenere in caso di sentenza di divorzio, di sentenza o decreto di omologa della separazione personale, di fallimento di uno dei coniugi, di annullamento del matrimonio, di accordo tra i coniugi circa l’abbandono del regime di comunione legale, di separazione giudiziale dei beni, di morte del coniuge e di dichiarazione di morte o di assenza presunta. A seguito del venir meno di tale regime si procede alla divisione giudiziale dei beni in comune.

 

 

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