Regime di separazione dei beni

6 agosto 2012 15:470 commenti

In alternativa al regime di comunione dei beni, i coniugi possono decidere di optare per il regime di separazione dei beni. Tale scelta può essere fatta al momento della celebrazione del matrimonio attraverso una specifica annotazione a margine dello stato civile oppure successivamente alla celebrazione del matrimonio, attraverso un atto pubblico redatto dinanzi ad un notaio.

In tal caso, dunque, ciascun coniuge continua ad essere titolare esclusivo non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli acquistati o conseguiti successivamente alle nozze.  Al coniuge proprietario dei beni, inoltre, spetta in via esclusiva il godimento e l’amministrazione dei beni stessi.


In caso di separazione dei beni, dunque, l’unico modo per far si che un determinato bene risulti di proprietà di entrambi i coniugi è quello di cointestarlo al momento dell’acquisto specificando esplicitamente tale volontà, nonché la quota di comproprietà da assegnare a ciascuno dei due.

La separazione dei beni, tuttavia, non incide in alcun modo sulla successione ereditaria, ne deriva quindi che in caso di morte di uno dei coniugi l’altro ha uguali diritti sia che si trovi in regime di separazione dei beni che se si trovi in regime di comunione dei beni. Ne deriva quindi che tutti i beni del coniuge morto rientreranno nella successione, a cui avranno accesso oltre al coniuge anche i figli e eventualmente, in caso di successione testamentaria, anche altri soggetti menzionati dal defunto.

 

 






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