Regole per lo smaltimento dei rifiuti elettrici

18 settembre 2013 13:160 commentiDi:

rifiuti elettrici ed elettronici

Se siete alle prese con un rinnovamento della vostra cosa o semplicemente volte sostituire un apparecchio elettrico con un nuovo modello, vi sarete sicuramente chiesti cosa fare del vecchio. Molti italiani, anche se nessuno sarebbe disposto ad ammetterlo, abbandonano i Raee, ossia i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, lungo strade, boschi o spiagge, ma quello non è il loro posto.

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Anche gli elettrodomestici, le tv, i computer e tutti gli apparecchi elettrici che abbiamo in casa possono essere un’ottima fonte di materie prime, ma per esserlo devono essere smaltiti nel modo giusto, cosa che può accadere solo se questi rifiuti vengono gestiti dalle organizzazioni preposte a farlo. Una di queste è Ecodom, consorzio italiano nella gestione dei Raee, che ha stilato un’utilissima guida in cinque punti per lo smaltimento dei rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche.


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Smaltire i grandi elettrodomestici – La guida

1. I Raee non devono essere gettati nella spazzatura indifferenziata, abbandonati nell’ambiente o dimenticati in casa.

2. I Raee devono essere portati, quando le dimensioni lo permettono, presso le isole ecologiche più vicine, i centri di raccolta allestiti dai Comuni per i rifiuti particolari, dove vengono adeguatamente trattati.

3. Se il Raee è troppo ingombrante, si può richiedere il ritiro a domicilio, servizio disponibile nella maggior parte dei comuni italiani.

4. Se al posto dell’elettrodomestico da buttare ne acquistate uno nuovo, da giugno 2010, i rivenditori che vendono l’apparecchio sono obbligati al ritiro gratuito del vecchio.

5. I Raee possono diventare risorse preziose se correttamente riciclate: da un frigorifero si ottengono fino a 28 chili di ferro, 6 chili di plastica e oltre 3 chili tra rame e alluminio.






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