Riaperte sale Imperatrice Sissi a Venezia

12 luglio 2012 13:000 commenti

Il mito di Sissi, Elisabetta di Wittelsbach, Principessa di Baviera, Imperatrice d’Austria, rivive negli Appartamenti Imperiali d’Austria a Palazzo Reale di Venezia.

Le sale ospitarono coppia durante i loro numerosi soggiorni lagunari e fino ad ora, prima del restauro, erano state occupate da uffici pubblici e dal Museo Correr.

Il restauro delle celebri sale di Sissi, cominciato nel 2000, è stato reso possibile grazie all’intervento dei numerosi mecenati e all’intervento della Direzione Regionale per i Beni Culturali del Veneto. Le sale di Sissi sono fra le dimore più amate della principessa che qui trovava un rifugio dagli obblighi di corte e dall’ingombrante suocera.

La prima visita di Sissi e Francesco Giuseppe d’Austria a Venezia risale al 1856, quando la città era passata sotto il dominio asburgico dopo la caduta di Napoleone. Fu proprio in onore dell’Imperatrice che gli appartamenti reali furono risistemati secondo il gusto dell’epoca e nello sfarzo. La vista delle sale è magnifica: il Palazzo Reale di Venezia fu decorato dai maggiori artisti dell’epoca, tra cui Giuseppe Borsato. Il restauro è stato completo e meticoloso e ha interessato tutti i particolari delle stanze, dal tendaggio ai mobili, agli oggetti, ai soffitti.


INAUGURATO A VENEZIA IL VAPORETTO DELL’ARTE

La visita è particolarmente suggestiva anche perché sarà possibile percorrere anche i passaggi segreti. È possibile ammirare i decori della Sala delle Udienze in cui spicca il celebre ritratto dell’imperatrice, lo studiolo, la camera da letto con la tappezzeria neo barocca blu e oro chiaro, la stanza da toilette, appositamente personalizzata per la giovane Sissi dall’ornatista Giovanni Rossi che realizzò soffitti in finissimo marmorino con microcristalli brillanti.

I dettagli preziosi e ricercati non fanno che illuminare l’arredamento prezioso per rivivere l’atmosfera dell’impero asburgico e il mito di Sissi. Le nove sale della Principessa Sissi sono state inaugurate martedì 10 luglio e presto saranno inserire all’interno del percorso del Museo Correr.







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