Rimborso IMU versata in eccesso: la proceduta da seguire

16 ottobre 2014 09:320 commenti

In questi giorni si sente parlare tantissimo di TASI e TARI ma l’IMU non è da meno. Le tasse sulla casa hanno subito così tante modifiche terminologiche che si è perso di vista un fatto cruciale: se si è effettuato un versamento di una imposta in eccesso, come si può chiederne il rimborso.

Oggi scade il pagamento della prima rata della TASI 2014 per chi il versamento dell’acconto non l’ha già fatto a giugno. La tassa è in autoliquidazione e nonostante le istruzioni dettagliate sul come evitare gli errori, capita che nei calcoli ci siano delle imperfezioni, magari perché esistono (o non esisto più) delle agevolazioni non considerate (o considerate immeritatamente).

TASI F24, dai codici tributo alle istruzioni di pagamento

Un contribuente ha posto in tal senso un quesito all’Agenzia delle Entrate ottenendo una risposta che può essere interessante per molti. Il quesito è il seguente: se negli anni passati è stata versata una somma maggiore del dovuto di IMU, quanto tempo c’è per chiedere il rimborso e come si fa?


Pagamento TASI 2014 tra aliquote e detrazioni

Il contribuente che ha versato più tasse del dovuto, deve presentare al Comune la richiesta di rimborso. Questa richiesta deve essere redatta in carta semplice e depositata entro il termine di 5 anni dalla data del pagamento oppure entro 5 anni dalla data in cui è stato accertato il diritto di rimborso.

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Il Comune a quel punto apre un’istruttoria su sollecitazione del cittadino e poi provvede al rimborso della quota che gli spetta. Parallelamente invia una segnalazione al Ministero dell’Economia e elle Finanze e al Ministero dell’Interno indicando l’importo totale, la quota rimborsata o da rimborsare e l’eventuale quota che deve essere rimborsata dall’Erario.






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