Risarcimento per negato imbarco (overbooking)

1 agosto 2012 16:370 commenti

In caso di overbooking, ossia nel caso in cui nonostante l’acquisto di un regolare biglietto aereo venga negato l’imbarco sul volo per un eccesso di prenotazioni rispetto alla capacità di trasporto dell’aereo, il viaggiatore ha diritto ad ottenere un risarcimento consistente in un indennizzo monetario di importo variabile.

Più nel dettaglio, l’indennizzo è pari a 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri, a 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri; a 600 euro per le tratte aeree che non rientrano nei due casi già indicati. Tale indennizzo viene però ridotto della metà nel caso in cui il passeggero accetta di raggiungere la destinazione finale imbarcandosi su un volo alternativo il cui orario di arrivo non supera l’orario di arrivo dal volo originariamente prenotato di due ore per le tratte pari o inferiori a 1.500 Km, di tre ore per le tratte intracomunitarie superiori a 1.500 Km e per tutte le altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 Km e di quattro ore per le tratte aree che non rientrano nelle due tipologie sopra descritte.

Oltre all’indennizzo monetario, il viaggiatore ha anche diritto al rimborso del prezzo del biglietto oppure ad un biglietto che gli consenta di imbarcarsi su un volo alternativo, a pasti e bevande durante l’attesa, ad una sistemazione presso una struttura alberghiera qualora sia necessario pernottare, al trasporto tra l’aeroporto e l’albergo e ad effettuare gratis almeno due telefonate.

L’indennizzo monetario e il rimborso delle spese sostenute, tuttavia, non è automatico, in quanto per ottenerli occorre presentare alla compagna apposita richiesta di risarcimento.

Il passeggero, inoltre, ha facoltà di chiedere alla compagnia aerea il risarcimento per ogni altro danno subito riconducibile al mancato imbarco sul volo prenotato.

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