Roma piange Califano

2 aprile 2013 16:060 commenti

Nel bene e nel male Franco Califano, spentosi il giorno prima di Pasqua nella sua casa ad Acilia, era il simbolo della Capitale.

Una Capitale che oggi lo piange, dopo aver ascoltato le sue canzoni ed interiorizzato il suo essere e il suo temperamento da poeta delle borgate e da uomo che ha vissuto la vita fino alla fine.

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La camera ardente a Piazza del Popolo

La camera ardente di Franco Califano è stata allestita a Piazza del Popolo. A salutarlo sono accorsi numerosissimi romani. C’erano anche Alemanno, Amedeo Minghi e Renato Zero tra la folla di fan del cantante scomparso all’età di 74 anni.

Il ricordo di Diego Maradona

Tra i primi ad arrivare, naturalmente, l’amico Fiorello. Proprio Fiore, ormai molti anni fa, lo aveva rilanciato durante la trasmissione ‘Stasera pago io’, dopo averlo tributato con un’imitazione degna del miglior showman.

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Ma a ricordare Califano sono diversi personaggi dello spettacolo, nonché un Dio del calcio come Diego Armando Maradona, che lo ha ricordato come un “Uomo sorridente e libero”.

Un’immagine che si addice perfettamente al ‘Califfo’.

Il giorno prima della sua scomparsa è venuto a mancare un simbolo di Milano, Enzo Jannacci. Vasco Rossi li ha voluti ricordare entrambi con le seguenti parole: “Enzo e Franco dentro il mio cuore non moriranno mai”

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