Rubygate passerella di vip al processo testimoni Clooney e Ronaldo

23 novembre 2011 13:500 commenti

L’attore americano Clooney e il calciatore portoghese Ronaldo sono stati citati come testimoni al processo Rubygate, ad annunciarlo il tribunale di Milano.

L’attore americano George Clooney ed il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo sono stati chiamati a testimoniare in difesa dell’ex premier Silvio Berlusconi nel processo Rubygate, che è accusato di prostituzione minorile e concussione.

Berlusconi rischia fino a 12 anni di reclusione per il presunto reato di prostituzione minorile nei confronti dell’allora minore marocchina Karima El Mahroug, meglio nota come “Ruby rubacuori” e 3 anni per il presunto reato di concussione, per avere fatto pressione ad un agente di polizia di Milano, al fine di liberare la giovane marocchina che si trovava in stato di fermo per un furtarello.

In totale, la Corte ha accolto 78 testimoni in difesa del Cavaliere e 136 testimoni per l’accusa dei quali, 32 ragazze che avrebbero partecipato ai festini presso la residenza di Berlusconi. Durante il processo, in base ai dibattiti, il tribunale potrà decidere, tuttavia, che non è necessario ascoltarli tutti.


George Clooney e la sua ex compagna Elisabetta Canalis, saranno chiamati a dimostrare che le cene di Berlusconi non erano quelle scene di dissolutezza descritte nelle conversazioni telefoniche effettuate dalle numerose partecipanti.

Durante un interrogatorio dell’estate 2010 la giovane Ruby aveva dichiarato al pm di Milano, che in una serata ad Arcore, erano presenti anche Clooney e la Canalis.

Mentre per il famoso attaccante  del Real Madrid la testimonianza è importante per mettere in dubbio l’attendibilità di Ruby, la quale aveva anche affermato di aver trascorso una notte con Ronaldo e di aver ricevuto, da lui, la somma di 4000 euro, dopo averlo incontrato in una discoteca di Milano, dichiarazione che il calciatore nega categoricamente.

L’elenco della difesa contiene anche i nomi di numerosi ex ministri del governo Berlusconi, come ad esempio quello di Franco Frattini.

I difensori di Silvio Berlusconi vogliono ribadire che si trattava solamente di semplici cene, completamente corrette, mentre il pm di Milano è convinto, in base alle numerose testimonianze e alle intercettazioni telefoniche, che si trattava di serate mondane, durante le quali un “andirivieni” di giovani donne si prostituivano con il Cavaliere.

Articolo correlato: Rubygate. Berlusconi e il gioco di Priamo

Ultimo aggiornamento 23 novembre 2011 ore 14,50






Tags:

Lascia una risposta