Santo Graal e Sacra Sindone scoperti nell’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci

8 ottobre 2012 09:320 commenti

Conservato a Santa Maria delle Grazie a Milano, L’ultima cena di Leonardo da Vinci è senza dubbio uno dei capolavori più amati e studiati di sempre che ha sempre suscitato interesse e curiosità e non solo da un punto di vista artistico (basti pensare alla fantasiosa teoria del Codice Da Vinci).

Adesso la scoperta di un medico di Cosenza, Gabriele Montera, andrà senza dubbio a riaccendere fantasiose teorie. Secondo Montera all’interno dell’affresco si troverebbero nascosti sia la Sacra Sindone, sia il Sacro Graal, due fra gli oggetti più controversi e ricercati di sempre. Per notare gli oggetti è necessario osservare il dipinto da una certa distanza: l’immagine del Graal apparirebbe fra gli arazzi della decorazione del montante della finestra compresa tra i primi due arazzi, a sinistra alle spalle di Bartolomeo.


Proprio sotto il calice il medico avrebbe poi individuato quelle che sembrano essere delle chiazze, ma che in realtà andrebbero a formare un volto simile a quello del Sacro Graal. La simbologia sarebbe non trascurabile dato che le labbra di Gesù sembrano appoggiarsi proprio al Graal, la coppia in cui Gesù bevve durante l’ultima cena che sarebbe legata alla discendenza di Cristo anche per il significato delle parole, Sang Real, cioè sangue reale. A quel punto troverebbe in parte conferma la tesi secondo cui la Sacra Sindone sarebbe stata realizzata proprio da Leonardo Da Vinci che l’avrebbe realizzata come un suo autoritratto.

SACRA SINDONE RITRATTO DI LEONARDO DA VINCI

Montera sarebbe giunto alla scoperta in modo alquanto causale, osservando la stampa di una riproduzione dell’opera nel suo studio. A conferma della sua intuizione Montera fa anche notare come la misura del tavolo raffigurato sia di 8,80 metri: dividendo in due la lunghezza di ottiene 4,40 metri, cioè la stessa misura della Sindone pari a 4,42 metri. Che sia solo una coincidenza?






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