Sarah Scazzi, lei come Chiara, Yara e Meredith forse rimarranno casi irrisolti

12 ottobre 2011 11:140 commentiDi:

Chiara Poggi, 26 anni, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Viene arrestato il fidanzato, Alberto Stasi, pare sia l’unico indiziato, ma viene assolto perché il “complessivo quadro istruttorio è da considerarsi contraddittorio ed altamente insufficiente a dimostrare la colpevolezza dell’imputato secondo la fondamentale regola probatoria e di giudizio dell’oltre ogni ragionevole dubbio”.  

Yara Gambirasio, 13 anni, scompare nel tardo pomeriggio di venerdì 26 novembre 2010, a Brembate Sopra (Bg), le ricerche proseguono senza sosta, ma il corpo senza vita della piccola Yara viene ritrovato il 26 febbraio a Chignolo (Bg).  Le indagini sono tuttora in corso, mille supposizioni, migliaia di test sul Dna. Ma ad oggi il caso resta ancora irrisolto. 

Meredith Kercher, 21 anni, britannica, il suo corpo con la gola tagliata e praticamente nudo, era stato trovato il 2 novembre 2007, in un lago di sangue, nell’appartamento che condivideva con Amanda Knox ed altre due giovani. 

Per il delitto vengono arrestati Amanda Knox e il suo (allora) ragazzo Raffaele Sollecito, accusati per l’omicidio della studentessa britannica, condannati in prima istanza a 26 e 25 anni. Viene in seguito arrestato un terzo uomo, Rudy Guédé, ivoriano, che  avrebbe partecipato al delitto. 

Il 3 ottobre Amanda e Raffaele, dopo 4 anni di carcere  vengono assolti “Per non aver commesso il fatto”. L’unico che rimarrà in carcere sarà Rudy Guedè per concorso in omicidio. Ma per quanto ancora? E in concorso con chi? Visto che i concorrenti sono stati assolti. 

Sarah Scazzi, 15 anni, scompare misteriosamente il 26 agosto 2010, durante il tragitto che porta all’abitazione degli zii Misseri, aveva un appuntamento con la cugina Sabrina per recarsi al mare; ma il suo corpo senza vita, viene fatto ritrovare dallo zio Michele, è esattamente il 7 ottobre 2010.

Inizialmente, Michele Misseri si autoaccusa del terribile delitto, dichiarando di averla “Strangolata e poi violentata”, da quel momento tutta la vicenda si complica. Michele Misseri accusa la figlia Sabrina. Il 30 maggio 2011 viene scarcerato per “non avere partecipato al delitto”. Gli inquirenti puntano gli occhi verso la moglie, Cosima Serrano che viene arrestata per “concorso in omicidio con la figlia Sabrina”.  

Oggi le due donne si trovano in custodia cautelare nel carcere di Taranto, ma forse non per molto ancora. Michele Misseri, invece, torna ad autoaccusarsi, ma senza alcuna credibilità. 

Sabrina Misseri, intanto, è tornata a sorridere dopo aver appreso, ieri, che la Cassazione le sta aprendo le porte del carcere per portarla verso la libertà. “C’è insussistenza del quadro di gravità indiziaria in ordine ai delitti loro contestati in concorso, di omicidio volontario e sequestro di persona, ai danni della quindicenne Sarah Scazzi.” Così scrive la Suprema Corte nelle motivazioni  del provvedimento in base al quale, lo scorso 26 settembre ha, in buona parte, accolto il ricorso dei difensori delle due donne.  

Le storie di Chiara, Meredith, Sara e Yara sono sempre più difficili e intricate da raccontare. Colme di parentesi e soprattutto di punti interrogativi. 

Tragici eventi dei quali oggi se ne parla tanto, che sono i veri e propri tasselli sui quali impostare i diversi programmi che alzano ad un livello esponenziale gli indici di ascolto. Ma la realtà è che tutte queste vicende saranno presto dimenticate, non resterà altro che la grande ferita nel cuore dei familiari di queste giovani vite. Vite spezzate troppo presto da gente spietata, efferati assassini che forse rimarranno per sempre impuniti. 

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Ultimo aggiornamento 12 ottobre 2011 ore 13,15

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