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Sarah Scazzi. Daniele Galoppa legale di Misseri minaccia di lasciare la difesa

Daniele Galoppa, difensore di Michele Misseri, nell’inchiesta sul delitto di Sarah Scazzi, minaccia di abbandonare la difesa dell’indagato: “Non capisco più Michele, ero all’oscuro delle lettere scritte dal mio cliente alle figlie Sabrina e Valentina. Soprattutto ero all’oscuro del tenore di quelle lettere. Non comprendo la condotta del mio cliente. Potrei decidere di andarmene”.

Così ha esordito, mercoledì, verso i giornalisti il legale di Michele Misseri, in riferimento alle lettere con cui l’indagato si scusa per aver “accusato ingiustamente un’innocente”.

L’avvocato Daniele Galoppa è sconcertato, non sa spiegarsi il comportamento del suo assistito, i cui scritti contrastano fortemente con le indicazioni date dallo stesso Misseri nel corso dell’incidente probatorio. Tutto ciò potrebbe indurre l’avvocato ad abbandonare la difesa dell’indagato. 

Tuttavia, ad oggi, nessuna decisione definitiva è  stata presa dal penalista, che ha assistito il Misseri fin dal primo giorno in cui, il 6 ottobre scorso, è stato indagato nell’ambito del procedimento sulla scomparsa e quindi omicidio e occultamento di cadavere, della piccola Sarah Scazzi. 

La perplessità nutrita dall’avvocato Galoppa è sopraggiunta, dopo essere venuto a conoscenza delle lettere inviate alle figlie Valentina e a Sabrina da Michele Misseri. Il comportamento del suo assistito, infatti, sfugge a qualsiasi comprensione, soprattutto rammentando la cronologia degli eventi. Una successione di eventi che non è dettata da una fantasia della mente, ma che costituisce la ricostruzione fedele di fatti concreti. 

Lo scorso 7 ottobre, quando Michele Misseri confessò di aver ucciso e violentato Sarah Scazzi, l’avvocato Galoppa disse, infatti, che il Misseri, non stava dicendo tutta la verità, ma, probabilmente, stava coprendo qualcuno a cui vuole bene. È evidente che questo concetto è scaturito da una esternazione diretta del suo assistito.

“Se Michele Misseri intende proseguire sulla strada della verità sarò accanto a lui. In caso contrario, no”.  Ha garantito l’avvocato Daniele Galoppa.