Sarah Scazzi il fioraio vide proprio l’omicidio

22 giugno 2011 12:370 commenti

Giovanni Buccolieri, il commerciante di fiori, che ritrattò le sue dichiarazioni dicendo che il racconto era spuntato solo da un semplice sogno, non vide solo il sequestro di Sarah Scazzi costretta con la forza a salire  salire a bordo dell’auto di sua zia Cosima Serrano Misseri, ma anche l’omicidio della ragazzina, avvenuto per strangolamento.

Tutto questo, Buccolieri l’avrebbe confidato alla moglie Giuseppina, ma, in quel momento erano presenti  anche la suocera e la sua ex commessa, Vanessa Cerra, ora domiciliata in Germania. 

E’ quanto emerge dalle carte depositate agli atti del processo del Riesame per la richiesta di scarcerazione, respinta dai giudici, di Cosima Serrano e Sabrina Misseri. 


Alle  stesse la Procura di Taranto contesta il sequestro di persona, che si basa anche sul racconto di un altro teste, Donato Massari che dice di aver visto “tra le 14 e le 14.20 del 26 agosto, l’auto di Cosima Serrano frecciare in via Michelangelo Buonarroti”. Secondo gli inquirenti, e stando alla ricostruzione del fioraio Giovanni Buccolieri, Cosima e Sabrina inseguivano Sarah scappata da casa degli zii. Cosima avrebbe poi prelevato la nipote. 

La testimonianza di Donato Massari 

“Ho visto con certezza il 26 agosto, tra le 14 e le 14.20, l’auto di Cosima Serrano in via Michelangelo Buonarroti, quasi all’incrocio con la via per il Mare. L’auto percorreva la strada ad alta velocità, quasi rischiando di provocare un incidente stradale”. 

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Ultimo aggiornamento 22 giugno 2011 ore 14,35






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