Sarah Scazzi il sequestro c’è stato

3 dicembre 2011 08:440 commentiDi:

Cosima Serrano e Sabrina Misseri restano in carcere. E’ questa la decisione presa ieri dal tribunale del Riesame, sull’annullamento con rinvio, operato dalla Corte di Cassazione in merito ai gravi indizi di colpevolezza per l’omicidio di Sarah Scazzi, rilevati dall’ordinanza di custodia cautelare dello scorso mese di maggio.

Secondo la Procura, la povera Sarah sarebbe stata uccisa in casa da due persone, mentre secondo la difesa non esiste alcuna prova che la ragazzina di Avetrana sia mai entrata in quella casa in quel giorno. Le due donne, quindi, attenderanno l’inizio del processo, previsto per il 10 gennaio prossimo, in carcere.

Il Tribunale ha accolto anche il ricorso della procura che aveva chiesto l’arresto delle due donne anche per il reato di sequestro di persona. Cosima e Sabrina sono accusate anche di concorso in omicidio e soppressione di cadavere di Sarah Scazzi. 

“Gli elementi raccolti sul presunto sequestro di persona di Sarah consentono di ritenere che il fatto si sia verificato con probabilità sostanzialmente coincidente con la certezza”. Scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Taranto, nell’ordinanza.

Secondo i giudici “Il comportamento così duro e deciso della Serrano potrebbe in concreto, aver esercitato una costrizione sulla vittima, sopprimendo la sua libertà di autodeterminazione”.

In una conversazione avvenuta l’8 novembre 2010 con la nipote Maria Greco e Michele Misseri, in quel tempo detenuto, quest’ultimo confidava di aver solo occultato il cadavere della nipotina nel pozzo, ma di non averla uccisa.

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Ultimo aggiornamento 03 dicembre 2011 ore 09,44

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