Sarah Scazzi parla la mamma Concetta “voglio il colpevole non un colpevole”

15 ottobre 2011 08:120 commenti

Ieri, dopo l’udienza preliminare alla quale non ha presenziato, Concetta Serrano, la mamma della quindicenne Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010, ha voluto incontrare a casa sua numerosi giornalisti, al fine di ribadire cosa pensa di quella famiglia che le ha strappato la cosa più preziosa “una parte di lei”.

Concetta cominciò a sospettare dei Misseri nello stesso giorno della scomparsa di sua figlia, il 26 agosto, infatti durante le interviste dell’epoca, la mamma di Sarah rivolgendosi agli inquirenti, molto spesso avvalorava l’ipotesi che occorreva indagare “nella sua famiglia e non andare troppo lontani”.

Concetta era convinta che la famiglia di sua sorella Cosima sapesse qualcosa della scomparsa della piccola Sarah.

Quel pomeriggio, quando siamo andati in caserma, Cosima trattenendo le lacrime ma in maniera molto arrabbiata disse “questa volta Sarah l’ha fatta veramente grossa”. Ma che loro avessero ucciso Sarah non mi passava per la mente”.

Sabrina deve dire la verità se vuole stare in pace con se stessa. Se continua a non dirla Dio Geova farà parlare persino le pietre per far uscire fuori la verità. Perché se Sarah ha sofferto pochi istanti, la sofferenza che lei potrà provare a non dire la verità sarà un tormento senza pace”. Afferma Concetta durante la conferenza stampa.

Ad altre domande dei giornalisti la mamma di Sarah risponde “Non riesco ancora a definire il ruolo di Cosima. Ma sarebbe ora che parlasse, lei che non parla mai. Cosima, Sabrina e Michele hanno soppresso il corpo di Sarah, quindi c’è da pensare che tutti e tre sappiano la verità. Quindi parlassero”.

Concetta Serrano ha avuto parole molto dure per il cognato Michele Misseri che infanga la memoria di Sarah. “Mi dà molto fastidio che Michele continui a piangere e a pregare quando parla di Sarah, perché così continua ad infangare il nome di Sarah. Un tempo mi faceva pena, ora mi fa schifo, come il resto della famiglia, ma la cosa che oggi mi fa più male è che ancora non dicono la verità”.

“Tutti la conoscevamo come una ragazza allegra, solare, sorridente. Sarah li amava e loro l’hanno uccisa. Io, ora, voglio IL COLPEVOLE, non un colpevole”.

Concetta Serrano che è una donna che sta dimostrando una forza di volontà assoluta ha il diritto di conoscere chi ha ucciso sua figlia, la piccola Sarah Scazzi, all’età di soli 15 anni.

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Ultimo aggiornamento 15 ottobre 2011 ore 10,10

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