Sarah Scazzi Valentina Misseri conosce la verità

4 novembre 2011 14:230 commenti

Il gup Pompeo Carriere ha disposto, per la prossima udienza preliminare, prevista per lunedì 7 novembre, la citazione dello psicologo, dello psichiatra e del cappellano del carcere di Taranto nel quale è stato detenuto Michele Misseri. 

Il dottor Carriere sa benissimo, tuttavia, che le persone citate potrebbero avvalersi del segreto professionale o confessionale. Ma tale scelta non poteva essere esclusa in un’indagine così complessa. 

Intanto un altro mistero nel “giallo” di Avetrana. La strana frase che Michele Misseri confessa alla figlia primogenita, Valentina: “Non c’era Sarah, la teneva la mamma”. 

Cosa voleva dire Michele a Valentina con quelle parole singhiozzanti, intercettate dagli inquirenti  durante la sua reclusione in occasione di una visita della figlia a suo padre. 

Era il 25 ottobre 2010 il contadino di Avetrana si autoaccusa dell’omicidio di sua nipote, la piccola Sarah Scazzi. Piange, si dispera e chiede aiuto a Valentina: “Lo so io che mi sento. Ho un nodo allo stomaco”. E la figlia:  “Quando finirai di parlare che finisce l’ultimo interrogatorio…che poi se ne parla al processo … ovviamente ti rimane sempre quella cosa, visto che ti sei comportato sempre bene, hai fatto una cosa così, è normale che ti rimane…”. 


Misseri poi, come se volesse ammettere di essersi accollato un peso così gravoso, pur non essendo lui il responsabile, tenta di confessare alla figlia un’altra verità, ma forse sa che quell’ambiente non glielo permette, forse sa che in carcere possono ascoltarlo e racconta a Valentina solo mezze frasi, poco comprensibili, ma forse non per lei:

“Non ho mai dato uno schiaffo alla Sarah, non ho mai fatto….”. E in quel momento la figlia lo interrompe: “Non l’hai dato a noi uno schiaffo, figuriamoci”. 

Ma poi Michele aggiunge: “Non era venuta la Sarah, la teneva la mamma, la teneva”.  

Perchè il Misseri afferma che “Sarah non era venuta. La teneva la mamma”. Tanti sono i pensieri che sfiorano la mente e portano alle diverse supposizioni gli inquirenti, ma anche le persone comuni. Sarah non è mai arrivata a casa. Forse perché è realmente stata trascinata in macchina da Cosima Misseri e da Sabrina?  Valentina conosce la verità?

Sembra proprio confermata, allora, l’ipotesi che il luogo dell’omicidio non sia da ricercare nella villetta di Avetrana, bensì in altro luogo? Anche per il fatto che nessuna traccia biologica di Sarah è mai stata rinvenuta nella casa denominata “degli orrori”.

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Ultimo aggiornamento 04 novembre 2011 ore 15,25






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