Sarah Scazzi zia Cosima conferma la sua innocenza

24 ottobre 2011 13:010 commenti

Oggi la sesta udienza preliminare per l’omicidio di Sarah Scazzi ha visto come protagonista Cosima Serrano, la zia della quindicenne uccisa ad Avetrana. 

All’udienza, che per legge si tiene a porte chiuse, sono stati ammessi i giornalisti, ma senza fotografi nè cameraman. 

Esattamente alle ore 13,07 la parola è stata data a Cosima Serrano, in carcere insieme alla figlia Sabrina con l’accusa di omicidio della piccola Sarah, che ha voluto rilasciare spontanee dichiarazioni.

La donna ha parlato per circa 30 minuti ribadendo la sua innocenza. 

Alla Serrano il pm, in riferimento ad un’intercettazione di un colloquio in carcere tra lei e il marito (all’epoca lei libera e il marito detenuto) ha voluto chiedere chiarimenti sulla frase, nella quale lei aveva detto, riferendosi alla vicenda di Sarah, “sarebbe stato meglio quel giorno che sulla nostra casa fosse caduto un fulmine”. Ma la donna ha precisato che tale espressione era legata al fatto che in quel periodo sia la figlia sia il marito erano finiti in carcere. 

Cosima Serrano ha ricostruito la giornata del 26 agosto 2010, giorno in cui Sarah Scazzi venne uccisa. 
La donna ha dichiarato di essere rientrata dal lavoro tra le 13,30 e le 13,40 e che ci sarebbero testimonianze al riguardo. Ha quindi mangiato qualcosa, si è rinfrescata ed è andata a letto, dove anche la figlia Sabrina stava riposando. Dopo un pò di tempo ha sentito la figlia che si alzava e poi sbattere la porta quando Sabrina è uscita. Quindi, ha sentito la figlia chiedere al padre se avesse visto Sarah. Poi Cosima si sarebbe svegliata, quando quando Sabrina l’ha chiamata al telefono per dirle che Sarah non si trovava. Avrebbe quindi consigliato alla figlia di recarsi dai carabinieri. 

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Ultimo aggiornamento 24 ottobre 2011 ore 15,02

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