Sciopero lunedì 12 dicembre

7 dicembre 2011 10:560 commentiDi:

I sindacati CGIL, CISL e Uil hanno dunque deciso di appellarsi ad uno sciopero di tre ore, lunedì 12 dicembre 2011, è quanto emerge da un vertice riunitosi questa mattina,  presieduto dai tre segretari generali delle organizzazioni.

Inizialmente, Cisl e Uil, chiedevano ai lavoratori di incrociare le braccia per sole sue ore e di organizzare presidi davanti alle Camere e alle Prefetture, chiedendo un’apertura di negoziato e per chiedere incontri a tutti i partiti perché presentino emendamenti. Mentre dal canto suo, Susanna Camusso, segretario della CGIL chiedeva ai lavoratori un arresto dell’attività lavorativa di 12 ore.

Pesanti disagi si troverà quindi ad affrontare la capitale, non solo per lo sciopero indetto, ma anche per i numerosi presidi che verranno insediati, nel centro di Roma.

Allo sciopero aderiranno i lavoratori del trasporto pubblico e privato: bus, tram, metro, treni. Si fermeranno i lavoratori degli uffici privati, ma non quelli dei servizi essenziali.

Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, l’agitazione è prevista probabilmente per il 16 dicembre 2011.

I sindacati hanno divulgato un comunicato unitario nel quale si evidenziano le loro richieste.

Comunicazione ufficiale:

Si è svolto questa mattina un incontro tra i tre Segretari generali di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Preoccupati per le conseguenze che la manovra economica determina su lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese, CGIL CISL e UIL chiedono un incontro al governo Monti per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i necessari cambiamenti.


CGIL, CISL e UIL chiedono, inoltre, un incontro a tutti i partiti per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase della discussione parlamentare. Intanto, già nella giornata odierna, le tre Organizzazioni sindacali presenteranno emendamenti comuni nel corso dell’audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

A sostegno di queste rivendicazioni e di questo percorso, CGIL, CISL e UIL proclamano, per la giornata di lunedi 12 dicembre, 3 ore di sciopero, con presidi davanti alle Prefetture, affidandone la gestione ai territori. Infine, saranno effettuati presidi permanenti davanti alla Camera dei Deputati ed al Senato fino alla conclusione dell’iter parlamentare previsto per la manovra.

Ricomposta, almeno momentaneamente, la frattura tra le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, che hanno annunciato stamattina, in un comunicato congiunto emesso a seguito dell’incontro tenutosi tra i tre segretari generali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, uno sciopero nazionale unitario della durata di tre ore per lunedì 12 Dicembre.

Questo un primo effetto del “Decreto Salva Italia”, approvato domenica scorsa dall’esecutivo tecnico del Prof. Monti, del quale i sindacati si sono detti preoccupati per le conseguenze che esso potrà avere su lavoratori dipendenti e pensionati, nonché sulle prospettive di sviluppo del paese.

Alla fumata bianca di stamattina si è giunti non senza passare attraverso le divisioni che hanno caratterizzato, negli ultimi tre anni, i rapporti tra le tre associazioni sindacali che nella scorsa settimana avevano piuttosto giocato al rilancio sul numero delle ore di agitazione.

Nel vertice di stamane, invece, la pacificazione è avvenuta su più punti: oltre al blocco di lunedì, infatti, sono stati programmati dei presidi permanenti davanti alla Camera ed al Senato che accompagneranno l’intero iter parlamentare del provvedimento, mentre già oggi, nel corso delle audizioni davanti alle commissioni Bilancio dei due rami del Parlamento, i sindacati presenteranno emendamenti comuni alla manovra, sollecitando i partiti a fare altrettanto nel corso dei dibattimenti in aula.

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