Scoperto regime alimentare degli antichi ominidi

14 agosto 2012 10:000 commenti

Vi siete mai chiesti che cosa mangiassero con esattezza i nostri antenati? Ebbene la risposta, più che esaustiva, arriva da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Witwatersrand a Johannesburg dell’Ecole Normale Supérieure di Lione e dell’Università Paul Sabatier di Tolosa e pubblicato su Nature.

I ricercatori hanno effettuato delle sofisticate analisi della composizione minerale dei denti dei nostri antenati: ciò ha permesso di ricostruire con particolare attenzione il menu quotidiano e stagionale di tre diversi specie di ominidi, nostri diretti antenati, Australopithecus, Paranthropus e Homo. Le tre specie analizzate vivevano nella stessa area, vicina alle caverne dei siti Sterkfontein, Swartkrans e Kromdraai, nei pressi di Johannesburg (detta per l’appunto culla dell’umanità) dove sono stati trovati i resti.


Analizzando i resti della dentizione dell’Australopitechus , l’ominide più antico fra i tre (vissuto circa 2 milioni di anni fa, sono stati scoperti le spie chimici (stronzio e il bario in particolare) degli alimenti che componevano la loro dieta abituale. L’Australopitechus mangiava abitualmente carne a foglie e frutta colta dagli alberi, ma si trattava di un menù vario a seconda della stagione.

Il Paranthropus (vissuto fra i 2,7 ed i 2 milioni di anni fa) avrebbe avuto un’alimentazione concentrata più sui vegetali, mentre sembra confermato che l’Homo avrebbe già raggiunto i vertici della catena alimentare che comprendeva l’apporto di carne. Questo spiegherebbe anche la crescita delle dimensioni del cervello. In realtà lo studio dell’alimentazione dell’Homo necessita ancora di ulteriori approfondimenti, perché alcuni sostengono che i valori rivenuti possano indicare “proteine di origine animale”. Non è escluso dunque che l’Homo potesse alimentarsi anche di insetti.






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