Sherlock Holmes 2 sbanca al cinema

20 dicembre 2011 14:010 commenti

Dopo lunghi anni di dominio assoluto degli ormai tradizionali cinepanettoni, questo 2011 potrebbe segnare una svolta nei gusti cinematografici degli italiani che, in questo week-end prenatalizio, hanno premiato ai botteghini due pellicole americane: “Sherlock Holmes 2: Gioco di Ombre”, sequel del già fortunatissimo primo episodio uscito nel 2009, e “Il Gatto con gli Stivali”, spin-off della saga di Shrek prodotto dalla Universal Pictures, che hanno raccolto da soli buona parte degli incassi di sabato e domenica scorsi. Due milioni e 200mila euro il ricavato ai box-office italiani per il cartone animato della Dreamworks animato e doppiato da Antonio Banderas, preceduto solo dal secondo capitolo della saga diretta da Guy Ritchie ed interpretata da Robert Downey Jr. e Jude Law, nei panni rispettivamente dell’investigatore più famoso di tutti i tempi e del suo non meno celebre assistente Watson, che a sole 72 dall’esordio nelle sale già ha incassato quasi 3 milioni e mezzo di euro.

Disintegrata la concorrenza di “Vacanze di Natale a Cortina”. Il film prodotto da Aurelio de Laurentiis e scritto dai fratelli Vanzina, con un ricavo di poco superiore al milione e mezzo di euro, ha fatto registrare infatti il peggior esordio degli ultimi dieci anni, dimezzando la cifra raggiunta solo un anno fa da “Natale in Sudafrica”. La pellicola diretta da Neri Parenti ed interpretata dal solito Christian de Sica e da Sabrina Ferilli è stata battuta anche da “Finalmente la felicità”, nuovo film di Leonardo Pieraccioni, che pur replicando i risultati ottenuti dal precedente “Io e Marylin”, con un incasso di 1,65 milioni di euro, rimane su livelli molto inferiori rispetto ai passati lavori del comico toscano (“Una moglie bellissima” e “Ti amo in tutte le lingue del mondo”).


Per questo secondo Sherlock Holmes, già riuscito nell’ardua impresa di non cadere nella maledizione del sequel, un successo davvero clamoroso dunque, da attribuirsi alla capacità del regista, fin qui famoso più per i suoi trascorsi sentimentali con Madonna, di mescolare con sapienza generi diversi che vanno dal giallo al comico, dal thriller al film d’azione, mettendo in scena invenzioni visive e virtuosismi tecnici che non risultano mai superflui ma sempre giustificati dallo svolgimento della trama o dalle caratteristiche dei personaggi (come ad esempio il ripetuto uso del ralenty che è funzionale ad esaltare il genio di Holmes mettendo in risalto la sua velocità nell’analizzare gli indizi).

Trama: rivale di Holmes in questo episodio è il professor Moriarty (Jared Harris) il cui genio, pari a quello del leggendario investigatore, è però al servizio di un piano criminale per cambiare il corso della storia del continente europeo. Holmes non si lascia ingannare dalle prove secondo cui la morte del Principe erede al trono d’Austria sia avvenuta per suicidio e, accompagnato dal fedele compagno Watson, strappato alla luna di miele, parte per un pericoloso viaggio che lo porta ad attraversare prima l’Inghilterra, poi a Parigi e infine sulle Alpi svizzere, in un inseguimento nel quale solo tutto il suo acume e le sue capacità investigative gli consentiranno di tener testa ad un avversario del tutto privo di scrupoli e di coscienza. Gli sbagli e gli errori, tuttavia, sono sempre dietro l’angolo e per arginare il diabolico piano del nemico Holmes dovrà più che mai far affidamento sull’aiuto del socio di sempre, oltre che su quello di molti altri personaggi tra cui un’affascinante zingara interpretata da Noomi Rapace. Non mancano risate e momenti comici che intervallano fughe rocambolesche, esplosioni, botte da orbi ma anche pause di riflessione e dialoghi sempre brillanti. Il tutto è preludio ad un finale con doppio colpo di scena che sorprende lo spettatore e lo introduce al già attesissimo terzo episodio.






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