Sindaco di Taranto indagato per l’Ilva

27 novembre 2012 22:560 commenti

Non si ricorrerà alla cassa integrazione per 1942 operai dell’area a freddo dell’Ilva fino al pronunciamento del riesame sul ricorso contro l’ultimo provvedimento giudiziario. Gli operai usufruiranno delle ferie e rimarranno comunque a carico dell’azienda. Certo è che l’Ilva chiude e gli operai si mobilitano.

Intanto, però sale la tensione e sale il numero degli indagati.

Cinque, oltre a quelle indicate nelle ordinanze di custodia cautelare eseguite nella giornata di lunedì, sono le persone indagate nell’inchiesta sullo stabilimento di acciaio tarantino.

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Figurano tra queste Don Marco Gerardo, il segretario dell’ex arcivescovo di taranto Mons. Benigno Luigi Papa, e il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano.

Don Gerardo è accusato di false dichiarazioni al PM inerenti ad una presunta tangente di 10.000 euro consegnata dall’ex responsabile dei rapporti istituzionali dell’Ilva (Girolamo Archinà, in carcere da ieri) al consuelente del tribunale Lorenzo Liberti (ex preside del Politecnico di Taranto).

La tangente serviva a cambiare l’esito di una perizia sulle fonti di inquinamento.

Ippazio Stefano, sindaco di Taranto, è invece indagato per omissioni in atti d’ufficio inerenti alle prescrizioni a tutela dell’ambiente cittadino. La sua iscrizione nel registro degli indagati risulterebbe essere un atto dovuto proveniente da una denuncia di un consigliere comunale, Filippo Condemi.






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