Sorrentino prende le distanze da Fellini

22 maggio 2013 20:530 commenti

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“La grande bellezza” di Paolo Sorrentino potrebbe essere la versa sorpresa durante la sessantaseiesima edizione del Festival di Cannes, Steven Spielberg permettendo.

Nel frattempo, il film ha trionfato sulla Croisette, dopo essere stato accolto da grandi applausi e dalla richiesta di un bis.

Paolo Sorrentino, con il film uscito da ieri sera anche nelle sale cinematografiche italiane, si gode il momento. Parte della critica non ha apprezzato il film. Poco male, perché la maggioranza ha invece speso ottime parole per una pellicola che “racconta senza raccontare” la Roma dei cafonal.


Il quinto film del regista napoletano è dedicato dunque agli ambienti caratteristici della bella vita romana, spesso oggetto di vere e proprie pantomime per il loro lato più ‘coatto’. Lo sfarzo esagerato si unisce alla superficialità.

A calarsi negli ambienti mondani è Jep Gambardella, giornalista con un libro all’attivo, che racconta il ‘nulla’ che anima le feste. Il ruolo del protagonista è affidato a Toni Servillo, magistrale nel svolgerlo, attore feticcio di Toni Servillo.

Per molti, il mosaico delle feste descritto da Gambardella assomiglia a “La dolce vita” del maestro Federico Fellini.

Sorrentino, però, ci tiene a precisarlo: “Quella era un’Italia diversa, ancora sotto gli effetti dopanti del dopoguerra e del boom. E il film di Fellini è un capolavoro”.






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