Stamina: come il Metodo di Vannoni è diventato un caso giudiziario. Le tappe, i segreti e le falle di questo metodo.

17 gennaio 2014 10:330 commentiDi:

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Ormai non si parla più di Metodo Stamina, ma di caso Stamina. Quella che era stata presentata come una cura innovativa e miracolosa per patologie finora letali si è rivelata essere una bufala e il suo inventore e principale promotore, Davide Vannoni, si è trasformato da ‘salvatore’ ad imputato.

Capire cosa è successo nel lasso di tempo che è trascorso dall’invenzione del Metodo Stamina e dalle prime somministrazioni ai pazienti fino ad arrivare ai tribunali italiani non è facile, proviamo per questo a fare una ricostruzione di quanto accaduto seguendo un ordine prettamente cronologico.

Cos’è il Metodo Stamina

Per prima cosa, chiariamo cos’è il Metodo Stamina: Stamina è un trattamento medico a base di cellule staminali, ovvero delle cellule neutre (anche se questo non è il termine scientifico adatto) in grado di differenziarsi e, quindi, trasformarsi, in quasi tutte le tipologie di organi e di tessuti del corpo umano, al fine di sostituire le cellule che, con il tempo o in seguito a patologie, si ammalano o muoiono.

Il Metodo Stamina inventato da Davide Vannoni utilizza le cellule staminali adulte, le cosiddette mesenchimali, il che lo rende inattaccabile da parte di molte delle confessioni religiose che si sono opposte agli studi e all’utilizzo delle cellule staminali embrionali, ma non lo rende immune, invece, dalle critiche da parte della comunità scientifica.

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Le cellule staminali mesenchimali estratte dai pazienti, secondo quanto previsto dal metodo Stamina, vengono prima trattate in laboratorio con alcune sostanze particolari che le trasformano in neuroni, ovvero i trasmettitori del cervello, e poi trasfuse nuovamente nel paziente. Secondo Vannoni, Stamina sarebbe in grado di curare la maggior parte delle malattie neurodegenerative.

Davide Vannoni ha messo a punto questo trattamento medico dopo essere stato lui stesso curato con le cellule staminali, ma non in Italia, ed essere giunto alla competa guarigione della paralisi facciale che lo aveva colpito. È questa la motivazione alla base del suo grande impegno a diffondere e promuovere il suo metodo in Italia attraverso la fondazione da lui stesso creata, la Stamina Foundation.

Il tutto inizia a Torino, prima sede dei laboratori di Vannoni, per poi però spostarsi a San Marino, dopo che l’Unione Europea nel 2007 ha emanato una legge molto stringente sull’uso e le sperimentazioni possibili sulle cellule staminali. Ma il viaggio di Vannoni e del Metodo Stamina non si ferma qui.

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Stamina arriva a Brescia, iniziano così i primi problemi e i trattamenti vengono sospesi

Il 28 settembre del 2011, Davide Vannoni riesce a chiudere un accordo con gli Spedali Civili di Brescia per l’applicazione del metodo Stamina nei laboratori della struttura e, tra l’ottobre del 2011 e l’aprile del 2012 vengono curati 12 pazienti.


Le cure somministrate ai pazienti di Brescia attirano l’attenzione del pubblico ministero Raffaele Guariniello, che dispose un sopralluogo da parte del gruppo dei NAS dei Carabinieri agli Spedali Civili di Brescia, la fine di verificare cosa accade all’interno della struttura ospedaliera. Con le forze dell’ordine anche alcuni ispettori dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che il 12 maggio dispone la chiusura del laboratorio di Brescia e lo stop immediato ai trattamenti, perché ritenuti pericolosi per i pazienti, sia perché non esistono prove a favore della validità e dell’efficacia del trattamento sia per le scarse condizione igieniche e di sicurezza riscontrate durante i sopralluoghi. Il passo successivo è stato la sospensione dell’attività della Stamina Foundation disposta dal’AIFA di concerto con il Ministero della Salute.

Vannoni fa ricorso e vince

A luglio del 2012, poco dopo la sospensione delle attività di Stamina volute dal Ministero, Davide Vannoni si rivolge al Tar per fare ricorso. Insieme a lui alcuni genitori di bambini curati con questo metodo che hanno visto dei notevoli miglioramenti delle condizioni di salute dei loro piccoli e, quindi, appoggiano incondizionatamente l’attività di Vannoni e del suo staff. Nell’agosto dello stesso anno il tribunale di Venezia si pronuncia sul Metodo Stamina ed impone agli Spedali di Brescia di continuare le cure.

Dal momento che il caso è di competenza dei giudici del lavoro, le sentenze emesse nelle diverse regioni sono molto diverse tra loro: su circa 30 casi per i quali è stato fatto ricorso contro la decisione del Ministero, 25 giudici si sono pronunciati a favore della terapia con le staminali mentre 4 hanno dato parere contrario.

Tra questi quattro malati ai quali i tribunali hanno negato l’accesso alle cure di Vannoni c’è anche la Sofia, la piccola di tre anni affetta da una grave malattia neurodegenerativa, la quale, secondo i genitori, aveva avuto degli evidenti miglioramenti dopo le infusioni con le staminali. All’epoca il Ministro della Salute era Renato Balduzzi ed è proprio a lui che la madre di Sofia, aiutata anche dai servizi de Le Iene, si rivolge, ma all’inizio non sembra esserci via d’uscita. Per far continuare i trattamenti a Sofia, i genitori hanno dovuto cambiare la loro residenza e rivolgersi ad un altro tribunale che, alla fine, ha concesso alla piccola paziente di continuare il trattamento.

Il caso di Sofia è emblematico di quanto stava succedendo nel paese, il che spinge il governo a prendere una posizione definitiva sul Metodo Stamina e, nonostante i tantissimi pareri contrari su questa cura (molti arrivano anche da esperti di grande fama in materia e sono riportate dalle principali e più prestigiose riviste del settore) il Ministro Balduzzi emana un provvedimento che dà il via libera alla prosecuzione delle cure per tutti i pazienti che avevano già iniziato le infusioni di cellule staminali e, inoltre, incoraggia la prosecuzione delle sperimentazioni sul Metodo Stamina, da svolgersi seguendo la regolamentazione in materia di trapianti.

Le tappe, i segreti e le falle del Metodo Stamina

Prima parte

Seconda parte

Terza parte






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