Steve Jobs ritardò operazione chirurgica

21 ottobre 2011 12:060 commentiDi:

Il patron e co-fondatore di Apple, Steve Jobs, deceduto il 5 ottobre scorso, ha ritardato un’operazione chirurgica destinata ad annientare il tumore al suo pancreas ed avrebbe potuto offrirgli una speranza di vita, afferma il suo biografo Walter Isaacson, il quale afferma:

Mi ha detto: ‘non voglio che il mio corpo venga  aperto, e neppure essere forzato in questo modo’”, ha riferito il biografo Walter Isaacson in un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva “60 minutes” sulla CBS

“Io credo, in linea di massima, che lui pensasse che ignorare qualcosa o desiderare che qualcosa non esista, si può ottenere “un pensiero magico„, cioè ottenere tutto con la sola forza del pensiero”, ha aggiunto Isaacson, in una sintesi dell’intervista messa in onda giovedì scorso. 


“Voleva parlarne, dire come si rammaricava„, ha aggiunto Isaacson, “credo che avesse la sensazione che se si fosse fatto operare prima„.

 Steve Jobs scelse la medicina alternativa per curare il terribile tumore al pancreas che l’ha ucciso, ignorando le proteste e i consigli della famiglia e degli amici. Quando decise di farsi operare, era ormai troppo tardi. 

Steve Jobs è stato sottoposto ad un trattamento chirurgico nel 2004, nove mesi dopo la diagnosi della malattia. Nel frattempo “ha tentato di debellarlo con un regime alimentare, spiritualismi, con prodotti macrobiotici”, spiega ancora Isaacson. 

Dopo nove mesi, la chirurgia non può più far nulla “I medici suppongono che sia troppo tardi, perché durante l’operazione si è scoperto che la massa tumorale si era ormai estesa ai tessuti circoscritti al pancreas„. 

Il creatore di Mac, di iPod e di iPhone è morto il 5 ottobre 2011 in California all’età di 56 anni.

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Ultimo aggiornamento 21 ottobre 2011 ore 14,o7






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