Stipendio base per co.co.pro. e nuovi parametri partite Iva

17 maggio 2012 11:540 commenti

La Commissione Lavoro del Senato ha espresso voto favorevole e quindi approvato le modifiche apportate agli articoli 9 e 8 del testo della riforma del lavoro targata Fornero. Tra queste figurano in primo piano le novità riguardanti i parametri da utilizzare per individuare le cosiddette false partite Iva, prevedendo oltre a quelli già precedentemente indicati  (durata della collaborazione di otto mesi in un anno, postazione fissa e fatturato che rappresenta l’80% del reddito) anche un reddito minimo annuo lordo di 17-18 mila euro, una soglia al di sotto della quale si ritiene di poter supporre che la partita Iva sia fittizia e che dietro si nasconda un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato.

NUOVE NORME PARTITE IVA METTONO A RISCHIO POSTI DI LAVORO


Altra novità riguarda i lavoratori assunti con contratto a progetto, che secondo la modifica dovranno ricevere una sorta di salario base, in altre parole dovranno percepire uno stipendio pari a quello percepito da lavoratori dipendenti che svolgono analoghe mansioni sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali, in modo tale da evitare il ricorso a questa tipologia di contratto non in virtù della necessità di una collaborazione di questo tipo ma solo per tagliare i costi legati all’assunzione di un dipendente.

PARTITE IVA E RIFORMA DEL LAVORO

Nessuna novità invece per quanto riguarda l’articolo 11 del testo, in quanto si resta in attesa di un accordo tra le parti politiche. Al momento, infatti, il ministro del Lavoro e quello dell’Agricoltura continuano a manifestare pareri opposti in merito all’ipotesi di limitare l’uso di buoni lavoro da parte delle piccole imprese del settore agricolo.

L’esame da parte della Commissione dei vari articoli del testo della riforma riprenderà in serata con l’esame dell’articolo 14 sul tema della rappresentanza. Non si esclude che il provvedimento possa essere licenziato già domani.






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