Strage della scuola del Connecticut, la ricostruzione degli eventi

17 dicembre 2012 06:000 commentiDi:

Risale ormai a qualche giorno fa la tragedia che si è consumata nella scuola Sandy Hook di Newtown, nel Connecticut. A sparare all’impazzata all’interno dell’edificio provocando la morte di 26 persone un ragazzo di soli 20 anni, trovato poi morto all’interno della scuola.

Trovato morto il killer della strage in una scuola USA

Gli inquirenti stano lavorando giorno e notte per cercare di dare una spiegazione a questa ennesima tragedia che mai come questa volta è avvolta in una nube di foschia.

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Tutto ha inizio la mattina dell’14 dicembre intorno alle 9:30. Un ragazzo entra nella scuola avvolto in un giubbino nero e, una volta all’interno, inizia a sparare all’impazzata, senza una logica precisa. Alcuni testimoni parlano di centinaia di spari, che hanno fatto 26 vittime: 20 bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni e 6 adulti, tra i quali ci sono alcuni insegnati, la psicologa e il vicepreside della scuola.

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Il ragazzo è entrato nella scuola nascondendo nella giacca quattro diverse armi da fuoco, tutte regolarmente acquistate dalla madre del killer.

Il killer è stato poi trovato morto in una delle stanze dell’edificio. Secondo i primi rilevamenti sul cadavere il killer viene identificato, dai documenti che aveva con sé, come Ryan Lanza, 24 anni, figlio di una delle insegnati. Poi gli aggiornamenti. Il killer non è lui, ma suo fratello minore, Adam Lanza di soli 20 anni che avrebbe rubato i documenti del fratello prima di andare alla scuola a compiere il suo massacro.

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La madre del ragazzo è tra le vittime della strage e, dalle prime indagini, sembra proprio fosse lei la vittima designata della sparatoria. In un appartamento di una cittadina vicina (Hoboken, nel New Jersey) è stato poi trovato anche il corpo senza vita di uno degli altri fratelli del giovane killer.

Le indagini continuano senza sosta, mentre si è riaperto l’annoso dibattito americano sulle armi facili.

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