Studio rivela gli errori della memoria

31 luglio 2012 09:300 commenti

Perché l’individuo commette errori di memoria? Un recente studio pubblicato su Science rivela qualcosa in più sui meccanismi di conoscenza del cervello.

E da quanto emerge sembra proprio che riconoscere qualcosa di noto, che sia un conoscente che s’incrocia per la strada o notare al contempo qualcosa di nuovo, influenzi negativamente la successiva capacità di elaborare nuove informazioni.

Si tratta più che altro di un’interferenza e in effetti è già noto che la codifica dei nuovi ricordi e il recupero dei vecchi dipendono dall’ippocampo. La nuova scoperta rende noto che in realtà le due capacità appaiono incompatibili: in pratica per poter memorizzare nuove informazioni è necessario distinguere le rappresentazioni che tendono a sovrapporsi (ad esempio i particolari nuovi di un’informazione). D’altra parte il recupero delle informazioni è legato soprattutto a una serie di processi associativi e al legame di rappresentazioni diverse in quello che viene chiamato “completamento dello schema”.


RISONANZA MAGNETICA AL CERVELLO SVELA IL FUTURO DELL’INDIVIDUO

Il nuovo studio, condotto da Lila Davachi insieme ai ricercatori del Dipartimento di Psicologia della New York University, ha posto l’attenzione sul fatto che le difficoltà sorgono nel momento in cui l’individuo si trova a dover passare da un processo all’altro. I volontari sono stati sottoposti a diversi test dovendo riconoscere tre tipi di oggetti (nuovi, ripetuti o simili). Dai dati raccolti è emerso che la capacità degli individui di riuscire a notare i nuovi dettagli e a classificare gli oggetti come simili, dipendeva da che cosa avevano visto prima. Sostanzialmente era più facile individuare correttamente oggetti simili dopo aver osservato quelli nuovi. Dunque uno stimolo nuovo andrebbe a disturbare concretamente il recupero di uno stimolo già memorizzato.

L’esperimento riguardava anche quello che accade quando viene recuperato un ricordo dalla nostra memoria. I soggetti in questo caso dovevano ricostruire il legame fra una situazione passata e una attuale molto simile. I migliori risultati migliori si ottenevano quando un oggetto noto veniva riconosciuto senza essere necessariamente collegato alla situazione.






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