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Successione Buoni Fruttiferi Postali

I Buoni Fruttiferi Postali sono titoli nominativi che non possono essere ceduti, fatta eccezione in caso di morte dell’intestatario. In tal caso, infatti, essi vengono trasferiti agli eredi, che possono scegliere anche di conservali e di incassarli in un momento successivo rispetto alla morte del titolare, magari conservandoli fino alla loro naturale scadenza in modo tale da godere appieno degli interessi. Anche in caso di morte dell’intestatario, infatti, i Buoni Fruttiferi Postali continuano a maturare interessi fino alla data del rimborso.

Per ottenere il rimborso dei Buoni Postali intestati ad un soggetto defunto è però necessario attendere la definizione della pratica di successione: dal momento della comunicazione della morte dell’intestatario e fino a quando la pratica di successione non viene chiusa, infatti, il pagamento è bloccato. Una volta definita la pratica, sia che il rimborso venga chiesto subito sia che venga chiesto dopo la scadenza, la quietanza di rimborso deve essere avanzata congiuntamente da tutti gli eredi.

A fronte di tale richiesta, l’importo dei Buoni, comprensivo degli eventuali interessi, viene corrisposto agli eredi. Al riguardo, in un recente risposta di Poste Italiane ad un quesito posto in materia di successione dei Buoni Fruttiferi Postali, è stato chiarito che Poste Italiane non ha alcuna ingerenza sulla divisione delle quote ereditarie e che pertanto in fase di liquidazione dei titoli non hanno valore eventuali accordi tra le parti, anche se registrati davanti ad un notaio.

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