Svelato il mistero di Stonehenge?

26 giugno 2012 10:300 commenti

Il sito megalitico di Stonehenge che si trova nella contea di Wiltshire, in Inghilterra, nella piana di Salsbury, ha sempre destato l’attenzione di curiosi e archeologici che si sono a lungo interrogati sul suo significato. Non è facile decifrare il sito di Stonehenge, già dichiarato patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1986, e le sue pietre, e sono allineate secondo un preciso ordine.

Secondo alcuni le pietre sarebbero collocate per indicare il solstizio e l’equinozio al punto Stonehenge sarebbe un antico osservatorio astronomico, per altri è legato alla leggenda di Re Artù. Sembra però che il mistero di Stonehenge sia destinato ad affievolirsi. Un recente studio di geologi, coordinati da Rober Ixer dell’Università di Leicester e Richard Bevins del National Museum of Wales, avrebbe infatti svelato la provenienza di alcuni dei megaliti che fanno parte del complesso.


Pare infatti che alcune delle pietre provengano da un sito collocato in prossimità di Pont Season nella contea di Pembrokeshire, nel Galles sud-occidentale e sarebbero state trasportate a Stonehenge circa 5 mila anni fa. Il team condotto dal professore Mike Parker Pearson dell’Università di Sheffield, ha sottolineato che Stonehenge non è affatto un preistorico osservatorio astronomico o un tempio del Sole, ma si tratta di un monumento che rappresenta invece l’unificazione dei popoli di tutta la Gran Bretagna.

A conferma della nuova teoria ci sarebbero non solo le recenti datazioni delle pietre, ma anche il periodo della costruzione che corrisponde a un forte impulso di cultura. Ecco spiegato anche lo spostamento, da diverse zone della Gran Bretagna di molti megaliti, a suggello dell’unificazione del Paese: la costruzione di Stonehenge fu insomma un vero e proprio atto di unificazione. La scelta di Stonehenge non è però casuale, visto che per le popolazioni preistoriche rappresentava “il centro del mondo” visto gli allineamenti tra solstizio d’estate e quello di inverno.






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