TASI 2014, come ridurre le sanzioni per pagamento in ritardo

16 ottobre 2014 09:440 commenti

Oggi scade il pagamento della TASI 2014 e i cittadini che non hanno ancora provveduto al calcolo della cifra da pagare o che pur avendolo fatto, non effettuato il versamento nei tempi, dovranno pagare una multa. Come si possono ridurre le sanzioni del Comune per i pagamento in ritardo?

Il Comune è chiamato a rimborsare le imposte versate in eccesso se il cittadino fa una richiesta in carta semplice entro i 5 anni dal pagamento dell’imposta o entro i 5 anni dall’accertamento del pagamento maggiorato.

> IMU, come chiedere il rimborso per i versamenti in eccesso

In realtà, quello che capita spesso è che il cittadino versi in ritardo i soldi che spettano all’amministrazione comunale. Nel caso della TASI 2014 scattano immediatamente le sanzioni che aumentano gradualmente nel tempo. Per ridurle è necessario fare un ravvedimento operoso a stretto giro.


Bisogna premettere che i comuni che hanno versato l’acconto a giugno 2014 non sono interessati da questa scadenza, così come non sono interessati i residenti dei comuni che devono ancora presentare la delibera con le aliquote. Per tutte queste persone, sia che si tratti della seconda rata a saldo, sia che si tratti di un pagamento in un’unica soluzione, l’appuntamento è al 16 dicembre 2014.

Arriviamo alle sanzioni. La multa amministrativa per il pagamento in ritardo della TASI 2014 è pari al 30% della somma non pagata o pagata in ritardo. Se però il ravvedimento operoso è fatto in poco tempo, allora la sanzione si riduce seguendo lo schema:

0,2% per ogni giorno di ritardo se si paga entro 14 giorni dalla scadenza;
3% dell’importo dovuto se si paga la TASI tra i 15esimo e il 30esimo giorno di ritardo;
3,75% dell’importo dovuto se si paga dal 30esimo giorno entro il 30 giugno 2015.

A questa multa dovrà essere aggiunto l’1 per cento d’interessi su base annua calcolati in base ai giorni di ritardo.






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