Terremoto a Roma. La profezia di Bendandi e l’antitesi della protezione civile

Raffaele Bendandi lo pseudo scienziato detto “L’uomo dei terremoti”, nacque a Faenza nel 1893 e ivi morì nel 1979.  Bendandi sosteneva che i terremoti possono essere previsti, ma i suoi studi non furono mai accettati dalla scienza ufficiale, nonostante molti scienziati condividono la sua teoria.

Il fatto sconcertante e di rilievo è che le previsioni di Bendandi sono tutte di una precisione sconcertante per  quanto riguarda il periodo in cui si verifica il sisma, ma la sua teoria diventava inattendibile per quanto riguarda la zona in cui si sarebbe prodotto il movimento tellurico.

Bendandi ha previsto che Roma e le zone circostanti  saranno devastate da un potente terremoto nel periodo tra l’11 il 12 o il 13 maggio 2011, ed un altro ancor più catastrofico l’ha preannunciato per il 5 o il 6 aprile 2012.

Oggi, soprattutto nella città eterna, non si fa altro che parlare di questa profezia e non sono poche le persone che si sentono sopraffatte da una divinazione che non arriva senz’altro da un cartomante ma, bensì da uno studioso.

Per fare chiarezza, tuttavia, il dipartimento della Protezione Civile pubblica sul suo sito un dossier, che, rispondendo alle domande più frequenti dei cittadini e attraverso la spiegazione di aspetti tecnici e scientifici, prova ad evitare che si diffondano paure immotivate, nella convinzione che ”solo con una conoscenza approfondita del rischio e non con un atteggiamento fatalista, si possono mettere in campo i migliori comportamenti in situazioni d’emergenza”.

”A oggi non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza con i quali sia possibile prevedere il tempo e il luogo esatti in cui avverrà il prossimo terremoto”, viene precisato sul sito  ”L’unica previsione possibile è di tipo statistico, basata sulla conoscenza dei terremoti del passato”.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.