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Terremoto Cina sale bilancio morti

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Il forte terremoto avvenuto questa mattina, in provincia del Qinghai, paese occidentale della Cina, in base ad un rapporto provvisorio, ha causato 400 morti e 10.000 feriti.

Dopo il tragico sisma avvenuto nella provincia del Sichuan nel 2008, che aveva provocato almeno 87.000 morti, la Cina è nuovamente stata colpita dalla mano della morte, la zona colpita è situata in un’area montagnosa, ai confini con il Tibet.

Il bilancio provvisorio sarebbe di circa  400 morti e 10.000 feriti, secondo le autorità locali. Destinato a salire nelle prossime ore.

Tra le vittime ci sono molti bambini delle scuole elementari che, erano da poco entrati nelle aule, quando si è verificato il sisma.

Il 90 per cento degli abitanti della zona della tragedia sono tibetani e sono prevalentemente contadini e pastori.

Il sisma di magnitudo 7.1 della scala Richter, si è verificato questa mattina alle 7:49 (1:49 ora italiana) ad una profondità di 10 km e a 380 km a sud-sud-est della città di Golmud, situata nel distretto di Yushu.

Il terremoto, seguito da tre scosse di assestamento con intensità che arrivano fino a 5.8, avrebbe causato il crollo di oltre l’85% delle abitazioni, che si trovavano vicino alla zona dell’epicentro. “In un battibaleno le case sono state abbattute”,  ha reso noto il direttore della televisione locale; “tutti sono corsi in strada, cercando di trovare i propri parenti. Una scuola è stata rasa al suolo, seppellendo la stragrande maggioranza degli studenti. I feriti sono ovunque”.

La zona, conosciuta per le sue grandi riserve di carbone, piombo e rame, è soggetta a terremoti. Lo scorso agosto, una scossa leggera aveva già colpito la città di Golmud, provocando solo danni materiali, ma per fortuna, nessuna vittima.

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