Terremoto in Emilia causato da una nuova faglia?

30 maggio 2012 10:000 commenti

La terra trema ancora. Il violento sisma di ieri di magnitudo 5.8 della scala Richter con epicentro nel Modenese, è stato avvertito in tutto il Nord Italia. Le scosse sono state sentite in Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia, Toscana e Piemonte.

A distanza dalla prima scossa del 20 maggio sembrava che lo sciame sismico stesse diminuendo d’intensità, ma le nuove scosse di ieri hanno messo in allerta l’Ingv che ora ipotizza la presenza di una nuova faglia all’origine del terremoto di ieri dato che è avvenuto sul margine occidentale distante circa 40 chilometri dell’arco causato dal sisma dello scorso 20 maggio.

MAPPA DEL RISCHIO SISMICO DEVE ESSERE AGGIORNATA SECONDO CLINI


Il primo terremoto era avvenuto invece sul fronte orientale, ma in ogni caso si tratta dello stesso fenomeno. Il nuovo violento sisma ha stupito gli esperti che tuttavia ritenevano possibile il verificarsi di nuove violente scosse. In ogni caso secondo gli esperti le scosse di assestamento non finiranno presto e il pensiero torna subito al terremoto umbro-marchigiano del 1997 quando alla scossa più forte ne seguirono altre di uguale intensità nel giro di pochi giorni. Anche in Friuli si verificò la stessa dinamica a distanza di pochi mesi.

ORIGINE SISMA IN EMILIA

Lo stesso potrebbe accadere anche in Emilia: gli esperti spiegano che quando si verifica un terremoto si libera energia che può esplodere in un un unico momento o in diverse fasi successive. L’origine di questi fenomeni è il movimento di due grosse placche, vale a dire quella euro-asiatica e quella africana.






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