Totalizzazione delle pensioni, a che serve e chi ne ha diritto

15 ottobre 2014 10:180 commenti

La riforma delle pensioni, tutto sommato, qualcosa di buono l’ha introdotto. Per esempio la totalizzazione, rivolta soprattutto a chi ha lavorato versando contributi per diverse casse previdenziali. La totalizzazione differisce dalla ricongiunzione anche se ci sono elementi comuni tra queste due tecniche. Facciamo chiarezza.

La ricongiunzione pensionistica è onerosa e consente di trasferire i periodi contributivi maturati in gestioni previdenziali diverse, tutti presso un’unica gestione al fine di avere un unico assegno, leggermente più “più ricco”.

La maggior parte delle pensioni in Itala non supera i 1000 Euro

Per chi i soldi ce li ha contati, invece, l’alternativa gratuita alla ricongiunzione, è la totalizzazione nazionale. In questo caso non c’è il trasferimento dei contributi da una gestione previdenziale all’altra ma i contributi sono usati soltanto per il raggiungimento del diritto alla pensione. L’importo della pensione, invece, viene calcolato separatamente da ciascun ente previdenziale, in base alla quantità di contributi versati dal lavoratore.


La totalizzazione può essere usata in tutte le gestioni previdenziali perché rientrano nella procedura sia l’assicurazione generale obbligatoria dei dipendenti, sia gli enti privatizzati, sia gli enti categoriali e pluricategoriali, sia infine la gestione separata a il fondo per il clero.

Donne statali pensione a 65 anni

Con la totalizzazione si può arrivare a chiedere la pensione di vecchiaia e quella anticipata con requisiti diversi rispetto a quelli previsti nelle singole gestioni. Per la pensione di vecchiaia bisogna avere 65 anni e almeno 20 anni di contributi, mentre per la pensione anticipata sono sufficienti 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.

C’è da ricordare che le quote di pensione che derivano dalla totalizzazione sono di regola liquidate con il sistema contributivo e soltanto se all’interno di quella gestione sono stati raggiunti i requisiti minimi di legge. Questo avviene sulla base del diritto ad un’autonoma pensione.






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