Tradimento, il punto di vista della psicologia

31 gennaio 2014 10:300 commentiDi:

giardino amore

 

Il tradimento riguarda diverse cose e diverse relazioni. Si può tradire una causa, un obiettivo o un’idea. Il tradimento in amore, però, è quello che più interessa le persone, che più di tutti fa soffrire e arrabbiare.

Quando il tradimento avviene all’interno di una relazione vera, cioè caratterizzata da affetto, da progetti e da una quotidianità in apparenza soddisfacente, le domande che si pone la persona tradita, ma a volte anche la persona che tradisce, sono tante. È come se un atteggiamento, quello del tradimento, fosse aberrante in una situazione di armonia relazionale. Se si sta bene con una persona e si vuole stare con questa per sempre, perché si tradisce?

I motivi sono tanti e spesso specifici, cioè da ricercare nella realtà della relazione affettiva e intima della coppia. Per analizzare i motivi che si possono trovare alla base del tradimento dobbiamo anche chiederci cos’è una coppia e cosa significa essere una coppia felice alla quale non serve nient’altro.

Iniziamo con un’osservazione che sembra banale ma non lo è: il tradimento esiste perché esiste l’amore. Questo significa che il tradimento è riferito a una cosa, la relazione, e che quindi ha senso in riferimento all’affetto “tradito” di un’altra persona. Questo ci serve per dimostrare che per capire il tradimento dobbiamo capire anche la relazione di coppia alla quale quel tradimento si riferisce.

Che cos’è il tradimento?

La tentazione ha a che fare con la natura umana. L’attrazione sessuale è un fatto naturale e istintivo alla quale c’è chi resiste e c’è chi invece non resiste. È più interessante riflettere in termini psicologici su questa differenza e sui motivi che la caratterizzano, ma lo faremo più avanti. Ora è importante riconoscere l’aspetto “animale” della natura umana cui l’uomo appartiene. L’essere umano non è poligamo per natura e vive anche secondo istinti ed emozioni che possono portarlo a seguire l’attrazione che gli viene da un oggetto esterno, senza considerare gli aspetti culturali, gli usi e i costumi.

 Come scoprire se lui ha un’altra

In questo senso, essere in coppia e starci bene non è un elemento che preclude all’istinto e alle emozioni di seguire il tradimento. Molti paletti cadono e solo dopo l’atto che esplica il tradimento ci si sente in colpa o ci si chiede che cosa si è fatto.
La natura umana quindi comprende il tradimento. L’essere umano però non è solo “animale”, anzi è molto diverso da questo e quindi il tradimento ha un altro senso. A questo punto abbiamo detto che sia l’amore sia la natura in un certo senso considerano il tradimento. Vediamo però perché questo porta a sofferenza ed è tanto combattuto a livello sociale. Entriamo nella dimensione psicologica per comprendere cosa significa sapere stare in una relazione.

La volontà e il pensiero

L’essere umano è più complesso degli animali. Non vive solo in balia degli istinti e non segue comportamenti a schema fisso. L’uomo ha una psicologia complessa, la coscienza e la capacità di riflettere che lo differenziano e lo fanno altra cosa rispetto agli animali.

L’essere umano è dotato di pensiero e volontà che possono disciplinare il suo comportamento. Gli istinti e le fantasie sugli altri che si esprime nell’attrazione sessuale non sono il tradimento, ma naturali pulsioni dell’uomo. Il tradimento è piuttosto un atto che significa seguire e dare senso a quelle pulsioni. Il tradimento è quindi legato pur sempre alla volontà e il principio di realtà è il giudice tra una fantasia, che tutti hanno, e un’azione, che non tutti decidono di mettere in atto.
È normale che il tradimento si iscriva in una realtà culturale, e in questo senso la cultura occidentale non accetta il tradimento come pratica. Il senso del tradimento, e della sofferenza psicologica che ne scaturisce, è da leggersi nel rapporto dell’individuo con il proprio contesto.


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L’aspetto che fa soffrire è l’inganno che c’è dietro a un tradimento. Esso è probabilmente il frutto di una comunicazione non perfetta nella coppia. Il punto non è avere pulsioni o sentirsi attratti da qualcun altro. Certo, c’è sempre un “sedere” o delle “tette” che ci possono attrarre, ma questa è una realtà parziale che non può essere paragonata all’importanza di una relazione, che è più complessa e più importante. Ma una relazione in quale coppia? Quella che ha dei progetti che i partner condividono. Vediamo allora cosa significa stare in una relazione per cercare di capire alcuni elementi alla base del tradimento.

Il progetto e la capacità di stare in una relazione

Una coppia si può definire tale se ha dei progetti. I progetti devono guardare al futuro e significare avere voglia di cercare di perseguirli insieme. Tra due innamorati, anche il “ti amo per sempre” ha il senso di un progetto che può non essere reale, per sempre potrebbe non essere, ma serve per dare continuità e progetto alla storia.

 Come affrontare un tradimento

Le fondamenta di una relazione sono quindi i progetti, ma spesso è proprio questo che alcuni non sono in grado di fare. Aspetti narcisistici, basati sulla centralità di sé, sono la base della rottura di una coppia perché non prevedono la condivisione di una progettualità. Stare in una relazione può essere difficile ma significa prendersi carico dell’altra persona e avere degli obiettivi da raggiungere.

Il vero tradimento mette in pericolo il progetto che due persone volevano creare. Il narcisismo si può esprimere nel cercare il proprio bene e allora il progetto a due viene meno. La litigiosità o il fatto di non andare d’accordo su alcune cose non sono momenti di distanza, ma anzi possono essere elementi di crescita verso una maggiore coesione.

Può succedere che la rabbia nasca da una comunicazione sbagliata. Invece che tenere dentro la rabbia per poi esplodere, è meglio parlare con il partner appena qualche atteggiamento non va bene. In questo modo si evita di fare crescere dentro di sé quel senso di irritazione che poi può portare alla lontananza.

Il tradimento e la relazione

In psicoanalisi il tradimento è visto quasi come un disturbo di una persona che non ha competenza a stare in una coppia. In un’analisi più ampia si considera il contesto della coppia. Il tradimento può essere quindi la manifestazione di una disfunzione nella relazione. Senza riferirsi ai concetti di colpa, colpa di lui o colpa di lei, si può leggere il tradimento come l’ultimo atto di un meccanismo che si era innescato da tempo e che i partner non hanno saputo riconoscere e correggere.

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Uno psicoanalista come Wihelm Reich diceva che il tradimento è spesso un mezzo per rinsaldare la coppia. Un mezzo che però è l’ultimo atto e che può anche condurre una coppia a svanire. La capacità di leggere i segnali e di stare attenti alla propria relazione spesso sono fondamentali per stemperare le fantasie di fuga e di tradimento prima che si realizzino.






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