Tragico gioco hard arrestato un ingegnere

10 settembre 2011 19:520 commentiDi:

Nell’estremo gioco erotico finito in tragedia a Roma, in cui ha trovato la morte una giovane studentessa leccese di 24 anni, Paola Caputo di Guagnano e rimasta gravemente ferita l’amica romana, di 23 anni, era presente un ingegnere di 42 anni, che è stato arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Le due ragazze che partecipavano allo strano gioco erotico,  questa notte in un garage di proprietà delle Agenzie delle Entrate di Roma, erano legate con una stessa corda (ognuna da uno dei due capi opposti) in varie parti del corpo fino al collo. La corda passava su un tubo metallico orizzontale posto a due metri da terra.

Il gioco erotico aveva preso spunto dallo “Shibari” una tecnica giapponese, con la quale ognuna faceva da contrappeso all’altra alternandosi in saltelli: una scendeva verso terra, l’altra saliva verso l’alto con il balzello, dandosi la spinta con le punte dei piedi, in una sorta di dondolio. Salendo, la corda provocava un soffocamento di pochi secondi provocando una sensazione simile all’orgasmo.

Ad un certo punto, però, una delle due ragazze è svenuta restando a terra, costringendo quindi la seconda a restare in alto causandole una vera e propria impiccagione, l’altra è stata invece colta da un importante malore.

Soter Mulé, l’ingegnere fermato, le avrebbe legate. Da  quanto si è appreso è un appassionato delle tecniche sadomaso e giochi erotici estremi.

Gli agenti nel corso della perquisizione del suo appartamento e dell’auto hanno requisito diversi attrezzi e delle corde. Secondo quanto ricostruito i tre avevano passato la serata in un locale sulla Casilina dove avevano bevuto diversi alcolici e fumato hashish e marijuana.

L’ingegnere avrebbe cercato di salvare una delle due ragazze tentando di tagliare la corda che la soffocava, mentre per l’altra non c’è stato nulla da fare.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Ultimo aggiornamento 10 settembre 2011  ore 21,50

Tags:

Lascia una risposta