Tutte le spese del mutuo

16 aprile 2012 09:130 commenti

Coloro che per l’acquisto di un immobile decidono di accendere un mutuo devono assolutamente preventivare una serie di spese, le cosiddette spese accessorie, connesse alla firma di un contratto di mutuo con un istituto di credito, alcune delle quali hanno un ammontare anche piuttosto consistente.

Tra queste figurano anzitutto le spese notarili, dal momento che l’accensione di un mutuo avviene mediante la stesura di un contratto effettuato con rogito notarile. In questo caso la spesa consiste quindi nella parcella del notaio, che nella maggior parte dei casi viene calcolata sulla base del valore dell’ipoteca sull’immobile e oscilla tra il 2 e il 2,5% del mutuo. Ne deriva quindi che per un mutuo di 150.000 euro si possono arrivare a sfiorare i 4.000 euro.

MODULO RICORSO ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO

Altri costi da sostenere sono le cosiddette spese di istruttoria, ovvero le spese a carico del cliente per il compimento da parte della banca di tutte le formalità previste per la concessione del mutuo, ovvero l’avvio della pratica, la raccolta della documentazione necessaria, la valutazione dell’affidabilità finanziaria del soggetto, ecc.  L’ammontare delle spese accessorie varia in base all’istituto bancario prescelto, alcuni le calcolano in base all’ammontare dell’importo finanziato, altre invece in misura fissa.


Altra spesa da sostenere è quella della perizia tecnica, ovvero il compenso che viene pagato ad un professionista affinché stimi il corretto valore dell’immobile. In questo caso la spesa varia in base al compenso richiesto dal professionista prescelto, tuttavia nella maggior parte dei casi si oscilla tra i 200 e i 500 euro.

FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ATTO NOTORIO

A tutto questo bisogna poi aggiungere: l’imposta di bollo di 14,62 euro per la sottoscrizione del contratto di mutuo; l’imposta di registro pari allo 0,25% dell’importo erogato, mentre nel caso in cui il finanziamento venga concesso da una finanziaria si è tenuti al versamento dell’imposta ipotecaria per un valore pari al 2% dell’importo di iscrizione ipotecaria, nonché al versamento dell’imposta di registro pari allo 0,50% dell’iscrizione ipotecaria; spese di incasso rate, comprese tra 1 e 5 euro per ciascuna rata. Infine, bisogna pagare la tassa di archivio notarile e diverse marche da bollo per un ammontare complessivo che oscilla tra i 2.000 e i 4.000 euro per un mutuo da 100.000 euro.






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