Tutti i fatti importanti del 2011

23 dicembre 2011 17:290 commenti

Il 2011 è stato un anno segnato da avvenimenti epocali che hanno cambiato lo scenario mondiale su diversi fronti.

L’anno si è aperto con la primavera araba, infatti i moti iniziati nel dicembre 2010 in seguito al suicidio del tunisino Mohamed Bouazizi hanno portato, nei primi mesi dell’anno, alla caduta dei vari regimi che dominavano la sponda meridionale del mediterraneo, uno alla volta sono usciti di scena prima Ben Alì in Tunisia, poi Mubarak in Egitto e Gheddafi in Libia.

L’11 marzo 2011 una fortissima scossa di terremoto a largo del Giappone ha generato un disastroso Tzunami con onde che hanno raggiunto i 10 m di altezza e l’incredibile velocità di 750 km/h, causando drammatiche conseguenze con oltre 15 mila morti, e incalcolabili danni alle infrastrutture del paese tra le quali l’ormai celebre centrale nucleare di Fukushima. In seguito a questo ennesimo disastro nucleare il mondo si è nuovamente interrogato sul destino delle centrali atomiche e in Italia il già previsto referendum ha definitivamente archiviato il discorso con la quasi unanimità degli italiani che si sono espressi contro il ricorso a questa fonte energetica.


Il 2 maggio il presidente degli Stati Uniti d’America Barak Obama annuncia al mondo intero  la morte di quello che viene ritenuto il nemico pubblico numero 1, il capo di Al Qaeda, responsabile dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, Osama Bin Laden.

Ancora un episodio drammatico si è verificato il 22 luglio in Norvegia dove Anders Behring Breivik sull’isola di Utoya si mise a sparare su dei ragazzi che partecipavano ad un campo organizzato del Partito Laburista Norvegese uccidendone 69, altre 7 vittime furono causate dall’esplosione di un ordigno piazzato dallo stesso Breivik in centro ad Oslo.

Per quanto riguarda gli eventi mondani come non citare le nozze dell’anno: il matrimonio del principe William, duca di Cambridge, e Catherine Middleton ha avuto luogo il 29 aprile a Londra, nell’Abbazia di Westminster.






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