Tutto quel che c’è da sapere sulle dimissioni di Benedetto XVI

12 settembre 2014 16:210 commenti

Benedetto XVI, dopo otto anni di pontificato si è dimesso dalla carica di Papa ed è stato nominato papa Emerito. Un’occasione unica nella storia della Chiesa, almeno a quanto ricordino i viventi.

Papa benedetto xvi

Benedetto XVI non è “simpatico” ai fedeli come lo è Bergoglio, tuttavia, a guardarlo a Castel Gandolfo, dopo le dimissioni, ci si rende conto che si ha di fronte un anziano stanco, incapace di sopportare il peso della chiesa. Le dimissioni che furono annunciate in modo del tutto improvviso, seguirono a queste parole:

“Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”.

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Proviamo quindi ad estrapolare i motivi che hanno portato Ratzinger alle dimissioni. Sicuramente, come lo stesso Papa Emerito ha sottolineato, ci sono da valutare gli acciacchi dell’età: Ratzinger era molto stanco e invecchiato, ma non era riuscito a convincere i suoi interlocutori dell’intenzione di lasciare spazio a qualcun altro.

Certo hanno influito sulla sua condizione anche le vicende politiche interne al Vaticano: le spaccature della Chiesa su questione di teologia sono pura speculazione o questioni di fede ma il Vaticano resta pur sempre uno stato.

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Hanno di certo influito anche gli scandali che hanno coinvolto la Chiesa, scandali che c’erano stati anche con Giovanni Paolo II ma che Ratzinger non ha saputo sopportare. Si pensi soltanto al Vatileaks, prima ancora degli scandali sessuali. La Chiesa ha dunque avuto la necessità di rinnovarsi ma per rinnovare un’istituzione secolare ci vogliono tempo e fatica. Elementi che a Ratzinger non sono sembrati in suo possesso.






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