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Una puntura di zanzara vista da vicino

zanzara

Quando una zanzara ci punge per prelevare un po’ del nostro sangue, siamo in genere abituati a prendere in considerazione gli effetti collaterali esterni di cui non possiamo fare a meno di accorgerci. Rossori, pruriti, punti rossi, reazioni cutanee di diverso tipo e durata. Ma che cosa saremmo in grado di vedere se potessimo filmare molto da vicino il momento esatto in cui una zanzara ci punge?

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Indipendentemente dalla loro specie di appartenenza (le più comuni sono la zanzara domestica, la zanzara tigre, la zanzara tigre e i pappataci), infatti, la “procedura” che le femmine di questi insetti utilizzano per impossessarsi del necessario sangue umano è sempre la stessa.

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  1. Per prima cosa, una volta che si trova a contatto con l’ epidermide la zanzara infila diverse volte nella pelle gli stiletti pungenti fino a trovare il sangue.
  2. Dopo che gli stiletti hanno rotto i primi capillari sanguigni è la volta del labbro. Attraverso di questo viene quindi iniettata la saliva che impedisce la coagulazione del sangue.
  3. Il sangue – tra i 2 e i 5 microlitri – viene poi risucchiato attraverso il labbro e immagazzinato nell’ addome.
  4. Il risultato di questa puntura è un pomfo, segno della reazione infiammatoria provocata dalla saliva che si è sparsa nella pelle e che presenta in genere un punto sporgente altamente pruriginoso.

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