Vantaggi della previdenza complementare

3 luglio 2012 16:320 commenti

Vista l’attuale normativa in materia di pensioni e viste le attuali condizioni del mercato del lavoro, l’adesione alla previdenza complementare è consigliata da tutti gli esperti del settore. Allo stato attuale, infatti, essa si configura come uno tra i migliori investimenti possibili, non solo perché è sicuro ma anche e soprattutto perché è fruibile sotto forma di rendita, anche se soltanto nel lungo periodo.

PENSIONE AI SUPERSTITI (INDIRETTA E DI REVERSIBILITÀ)

Oltre a quello di assicurare una copertura previdenziale certa, la previdenza complementare appare vantaggiosa anche a fronte di una serie di agevolazioni fiscali previste dalla legge sia durante la fase di accumulo che durante la fase di erogazione.


RISCATTO LAUREA IN CALO NEL 2011-2012

Durante la prima fase, in particolare, è prevista la deduzione dal reddito imponibile dei versamenti a carico del lavoratore, entro il limite di 5.164,57 euro. Il risparmio fiscale sarà del  23% (aliquota Irpef minima applicabile), inoltre i rendimenti prodotti sono tassati all’11% anziché al 12,50% previsto per tutti gli altri tipi di investimento.

Durante la fase di erogazione , la rendita derivante dai versamenti già dedotti è tassata al massimo al 15% (considerando che la deduzione dei versamenti ha prodotto un risparmio minimo del 23% in fase di accumulo, la convenienza è evidente), mentre la rendita derivante dai versamenti non dedotti e dai rendimenti finanziari, già tassati durante la fase di accumulo, è esente da tassazione. La rivalutazione riconosciuta alla rendita negli anni di erogazione è invece tassata al 12,50%.






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