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Via i body scanner in Italia

body-scannerLe nostre autorità hanno deciso di ritirare i body scanner, installati circa sei mesi fa in numerosi aeroporti italiani, in quanto è stato riscontrato quanto i controlli siano diventati troppo lunghi e, inoltre, pare che tali sistemi non siano nemmeno infallibili, ha riportato, ieri, il Corriere della Sera.

Il body scanner installato presso l’aeroporto di Roma è già stato disattivato, mentre quelli di Venezia, Palermo e Milano dovrebbero seguire, prossimamente,  la stessa sorte, riferisce il Corriere, che cita fonti vicine al Comitato interministeriale sulla sicurezza del trasporto aereo(Cisa), che prenderà la decisione finale.

L’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha reagito a questa informazione con un comunicato, affermando che ad oggi, nessuna decisione è stata presa sul caso, e le prove sono tuttora in corso a Palermo.

Per eliminare le preoccupazioni ai viaggiatori, circa l’invadenza di tali dispositivi, gli scanner installati in Italia, restituivano soltanto una figura standardizzata del passeggero, mentre le immagini delle parti intime del corpo non dovevano assolutamente apparire, invece, è proprio in queste zone, che possono essere nascoste armi ed esplosivi.

Oltre alla lunghezza dei controlli, in media 30 secondi per ciascun passeggero, si poneva dunque, anche il problema della loro affidabilità.

“Non abbiamo ottenuto dei buoni risultati dai body scanner durante la fase di sperimentazione, occorre impegnare molto più tempo con questo dispositivo di controllo, che con una normale ispezione manuale”. Sostiene il presidente dell’Enac, Vito Riggio.

I body scanner, prodotti da un’azienda americana, la L3 Communications, sono stati acquistati ad prezzo di 150.000 euro l’uno, per una spesa complessiva di due milioni di euro.

La prossima riunione del CISA, che si terrà verso la prossima metà di ottobre, “valuterà i risultati ottenuti, da tali apparecchiature nei quattro aeroporti,  in termini di sicurezza, di efficacia e di tempo” ha riferito un portavoce dell’Enac.

La decisione di testare i body scanner era stata presa dal Ministro degli Interni Roberto Maroni, a seguito di uno sventato attentato terroristico, sul volo Amsterdam-Detroit, della compagnia aerea Northwest Airlines avvenuto il giorno di Natale dello scorso anno.

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