Viagra farmaco generico

17 gennaio 2013 11:400 commenti

Scade a giugno il brevetto italiano della che aiuta durante le prestazioni sessuali. Poi, il Viagra entrerà nel range dei farmaci generici.

Qualcuno comincia già a fantasticare. Almeno dieci aziende, infatti, sono pronte a entrare nel business del Viagra, prendendosi il loro spazio in un’operazione da quasi 73 milioni di euro all’anno.

Il Viagra è sul mercato italiano da ormai quindici anni. La sua introduzione ha cambiato la storia del costume del nostro Paese. I record raggiunti dalla pillola blu sono notevoli. Roma, Pistoia e Rimini sono le città in cui se ne consuma di più, per una vendita su base nazionale di 60 milioni di pasticche.

Nel mondo viene presa una pasticca di Viagra ogni sei secondi, al punto che a dicembre di 2 anni fa ne sono state vendute 2 miliardi e mezzo.

La Pfizer guadagna attualmente 2 miliardi di dollari l’anno per la produzione di Viagra. Il 3 gennaio l’azienda ha aumentato il prezzo del farmaco, come previsto dalla legge ogni 24 mesi. L’intento è quello di guadagnare qualcosa in più in questi ultimi mesi di monopolio. Una volta scaduto il brevetto, anche la Pfizer dovrà ridurre il prezzo e inizierà l’era del Viagra generico Low Cost.

EQUIVALENTI LOW COST

L’apertura del mercato ai generici (sildenafil e cialis sono i principi attivi) dovrebbe far diminuire il prezzo del Viagra, che oggi costa 53,85 euro per 4 compresse al dosaggio intermedio di 50 milligrammi l’una. Il prezzo dovrebbe scendere del 30-40%, anche se obiettivamente non è semplice prevedere e dare ciò per scontato.

 

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