Voto in Sicilia, cosa può cambiare

5 novembre 2012 15:420 commentiDi:

Dopo poco più di una settimana dalle elezioni regionali in Sicilia, le analisi politiche si incentrano sui possibili sviluppi della nuova composizione dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Chissà se varrà ancora il vecchio adagio de “Il Gattopardo” e quindi tutto cambia per poi non cambiare niente. Di certo, queste elezioni propongono diverse novità che nell’isola non si erano mai viste in maniera così netta.


Da sempre laboratorio politico con valenza nazionale, la Sicilia ha mostrato innanzitutto la crescente disaffezione dei cittadini verso la politica, considerato l’elevato numero di persone che non si sono recate ai seggi.

Se il successo di Crocetta poteva essere preventivato, vista la forza in Sicilia dell’UDC e l’alleanza con il PD, lo straordinario risultato di Grillo e del Movimento 5 Stelle, primo partito in Sicilia, ha aperto il dibattito sui temi e sul nuovo stile di fare politica.

Ora bisogna capire cosa succederà. Nessuno può vantare una maggioranza certa e quindi inizia il valzer delle alleanze. Da una parte ci sono i consiglieri del Presidente uscente Lombardo che potrebbero appoggiare Crocetta. Dall’altra c’è Cancelleri, candidato presidente del Movimeto 5 Stelle, che ha affermato che i suoi consiglieri voteranno in base al merito delle proposte. Su queste basi, il cambiamento può avere inizio, visto che anche Crocetta ha affermato, ad esempio, di voler tagliare gli stipendi degli onorevoli siciliani e i costi della politica.






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