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Wikileaks. Pubblicati i primi documenti confidenziali

Il fondatore di Wikileaks, Julian Paul Assange , 39 anni, che aveva previsto l’oscuramento del suo sito, dopo aver  dato il via alla pubblicazione dei documenti segreti americani,  ha provveduto ad inviare i file alle principali testate giornalistiche quali: The New York Times, Le Monde, The Guardian, der Spiegel e El Pais.

E proprio questa sera, domenica 28 novembre, alle ore 20,30 circa i primi elementi contenuti nei documenti diplomatici americani sono stati liberati da Wikileaks, notizie classificate “Top Secret”, “Segrete” e “Confidenziali”.

Circa il 90% dei telegrammi diplomatici abbraccia un periodo che va dal 2004 al marzo 2010 (gli altri risalgono al 1966).

Le rivelazioni non escludono nessuno. Dal nostro  presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al presidente francese Nicholas Sarkozy, dal colonnello Muammar Gheddafi al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad paragonato a Hitler.

I giornali hanno comunque stabilito in comune accordo di proteggere alcune persone, in particolare quelle appartenenti a paesi con regime dittatoriale e in azioni di guerra.

Pertanto le identità di queste persone ritenute altamente a rischio, sono state mascherate dai giornalisti.

I giornali hanno informato Washington sulla pubblicazione di decine di articoli che fanno riferimento ai telegrammi del dipartimento di Stato.

I cinque giornali pubblicheranno, dal 28 novembre, decine di articoli relativi alla diplomazia americana e ai sui paesi amici. I temi sono soprattutto diplomatici e politici. Le relazioni degli Stati Uniti con l’Europa, la Russia, la Cina e i paesi del Medio Oriente sono lungamente evocate. Anche l’Afghanistan e l’Iraq, i due paesi in guerra con l’America sono molto presenti. Il terrorismo e la proliferazione nucleare sono argomenti permanenti.

Secondo il  New York Times i Diplomatici americani il descrivono il rapporto che esiste tra Berlusconi e Putin: “straordinariamente stretto”. Un rapporto che include anche “generosi regali”, lucrosi contratti nel campo energetico e “un oscuro intermediario italiano che parla russo”. Nei documenti si legge anche che Berlusconi “sembra sempre di più il portavoce di Putin” in Europa.

El Pais, il quotidiano spagnolo,  ha messo in rete parte dei file confidenziali in cui si parla anche delle “feste selvagge” del premier: è un leader “fisicamente e politicamente debole” le cui “frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza”.

A quanto pare l’ambiente della diplomazia americana non sembra sufficientemente protetto al fine di evitare la grande fuga di notizie, che sta pericolosamente coinvolgendo uomini potenti del  mondo intero.

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