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Wikileaks. Armi informatiche a difesa di Assange

LOIC, questo software gratuito, che non richiede importanti conoscenze tecniche, coordina gli attacchi contro tutti i siti Internet, facenti parte alle imprese e alle istituzioni accusate di avere leso Wikileaks.

Martedì e mercoledì, i siti web di Visa e di Mastercard sono stati, alternativamente, attaccati da anonimi internauti, determinati a vendicarsi contro i nemici di Wikileaks.

Dietro questi attacchi figura lo stesso software: LOIC (Low Orbit Ion Cannon).

Questa applicazione che è stata scaricata 31.000 volte e il cui nome evoca le armi a bordo delle navi intergalattiche, chi si vedono nei film di fantascienza,  permette di reperire  rapidamente e a buon mercato, un vero esercito digitale.

LOIC agisce come un reclutatore di forze. Trasmette i comandi del software ad un coordinatore incaricato di definire a distanza i siti Internet da attaccare in gruppo.

I pirati informatici sono abituati ad utilizzare simili dispositivi per formare reti di computer che manovrano sotto il loro controllo e all’insaputa dei proprietari dei PC, grazie ai loro virus. Tuttavia, LOIC viene installato con cognizione di causa, il suo download è gratuito per tutti i sistemi operativi.

Durante l’utilizzo, LOIC, però, ricorda molto i programmi dei cybercriminali.  Quando un obiettivo è definito dal coordinatore, ogni computer reclutato nella rete si collega allo stesso momento nel sito Internet della vittima, al fine di sovraccaricarlo di collegamenti, ciò causerà il blocco completo del sito. Generalmente questo sistema è utilizzato a scopo di sabotaggio, e spesse volte ha paralizzato anche Twitter.

La difesa di un ideale. I membri della rete “dell’anonimato”, però,  non vogliono dare la sensazione di trasparire come cybercriminali. Evocano “un ideale” e si dicono promotori della difesa della libertà su Internet.

“In questi ultimi anni, i governi hanno tentato di limitare la libertà di cui possiamo usufruire su Internet”, giustifica un membro della rete alla BBC. In passato, questo gruppo si è distinto attaccando i siti dei produttori americani di musica e di cinema, per protestare contro le misure antipiraterie. Wikileaks, il cui fondatore è Julian Assange è stato fermato, è questa, adesso, la loro nuova causa.

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