Wikipedia si ribella contro Ddl bavaglio e blocca il suo sito

5 ottobre 2011 18:142 commenti

Il sito enciclopedico Wikipedia ha bloccato l’accesso alla versione italiana del suo blog, per protestare contro il dsegno di legge del governo Berlusconi, che mira a costringere i siti internet a rettificare qualsiasi contenuto pubblicato, su semplice richiesta di una persona che si sentirebbe particolarmente lesa.

“L’obbligo di pubblicare sui nostri contenuti le smentite previste dalla legge, senza poter entrare nel merito e senza alcuna possibilità di verifica, costituisce per Wikipedia una limitazione inaccettabile per la propria libertà e indipendenza”, ha scritto, oggi, il sito enciclopedico.


Wikipedia ha bloccato l’accesso al suo sito “versione italiana”, lasciando solo la Home page, per spiegare ai suoi lettori la sua forma di protesta contro il ddl riguardante le “intercettazioni e le norme ammazza blog”.

Il Ddl in questione prevede l’obbligo per tutti i siti internet di rettificare, entro 48 ore e senza alcun commento, ogni articolo che una qualsiasi persona giudica pregiudizievole al suo riguardo.

“Purtroppo, il carattere pregiudizievole di un contenuto non è verificabile da una terza parte (imparziale), ma solo determinabile dal parere del soggetto che si ritiene offeso”, sostiene Wikipedia.

Tale norma rientra nel disegno di legge il cui  obiettivo principale è di limitare la diffusione, da parte della stampa, di intercettazioni telefoniche richieste dall’autorità giudiziaria.

Ultimo aggiornamento 05ottobre 2011 ore 20,15






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2 commenti

  • Nel 2010 riforme scolastiche con effetti negativi, nel 2011 chiusura di Wikipedia, cos’altro ha in mente il governo italiano?

  • E si fanno chiamare, popolo della libertà, chi li manda piú via ?

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