Yara Gambirasio lettera anonima sotto osservazione

16 agosto 2011 11:190 commentiDi:

Non è da escludere l’ipotesi che la lettera anonima all’Eco di Bergamo sia proprio opera delle mani dell’omicida della piccola Yara, la tredicenne scomparsa il 26 novembre scorso da Brembate Sopra e ritrovata morta, dopo tre mesi, in un campo di Chignolo d’Isola. 

Anche se in un primo momento si era pensato all’autore della lettera come ad un mitomane, che ha ricostruito l’intera storia basandosi sugli elementi resi noti dai diversi media, i dubbi rimangono e gli inquirenti non vogliono tralasciare nulla. 


Alcune citazioni nella lettera, stando al vaglio degli investigatori, potrebbero essere molto rilevanti. Nella lettera, infatti, non viene assolutamente menzionato il furgone bianco del  quale tutti giornali e le trasmissioni televisive ne hanno ampiamente parlato. L’autore, inoltre, si dichiara “pedofilo già segnalato alle forze dell’ordine” e parla di un precedente incontro con Yara, nel mese di settembre, periodo in cui avrebbe stretto amicizia con la ragazzina. Una teoria che lascia prevedere che Yara si sia fidata del suo assassino. 

Un altro fattore che potrebbe palesarsi come elemento fondamentale e accendere, come si suol dire, una lampadina per gli inquirenti è l’analisi del perché. Perché costui che ha voluto autodenunciarsi di un crimine così spietato ha trasmesso la sua confessione ad un giornale locale come “L’eco di Bergamo”, forse per il fatto che conosce bene questa zona? Oppure è proprio uno dell’ambiente.  

Tuttavia individuare il mittente della lettera è cosa assai ardua. La scritta è stata volutamente eseguita con un normografo, un particolare tipo di righello utilizzato per la scrittura di caratteri uniformi. 

 

Ultimo aggiornamento 16 agosto 2011 ore 13,20






Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta