Zygmunt Bauman, crisi e politica

8 novembre 2012 14:550 commentiDi:

Uno dei più importanti sociologi contemporanei, Zygmunt Bauman, parla della crisi in una intervista a Il Messaggero:

La ragione di questa crisi, che da almeno cinque anni coinvolge tutte le democrazie e le istituzioni e che non si capisce quando e come finirà, è il divorzio tra la politica e il potere.

Il sociologo polacco si riferisce anche alla precarietà e poca stabilità della società contemporanea con i concetti di “Vita liquida” e “Modernità liquida”. Espressioni che rendono conto per l’appunto della mancanza di struttura tipica della realtà contemporanea.
Ottantasette anni e ancora attivo fisicamente e mentalmente, Bauman parla anche di crisi e politica con riferimento alla globalizzazione e al potere:


Il potere è la capacità di esercitare un comando. E la politica quella di prendere decisioni, di orientarle in un senso o nell’altro. Gli stati-nazione avevano il potere di decidere e una sovranità territoriale. Ma questo meccanismo è stato completamente travolto dalla globalizzazione. Perché la globalizzazione ha globalizzato il vero potere scavalcando la politica. I governi non hanno più un potere o un controllo dei loro paesi perché il potere è ben al di là dei territori. Sono attraversati dal potere globale della finanza, delle banche, dei media, della criminalità, della mafia, del terrorismo… Ogni singolo potere si fa beffe facilmente delle regole e del diritto locali. E anche dei governi. La speculazione e i mercati sono senza un controllo, mentre assistiamo alla crisi della Grecia o della Spagna o dell’Italia.






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