Ricetta Risi e bisi

31 agosto 2012 14:290 commenti
      • INGREDIENTI
  1.  1 litro di Brodo
  2. Burro, 60 gr.
  3. 1 Cipolla
  4. Olio, 4 cucchiai
  5. Pancetta, 50 gr.
  6. Parmigiano reggiano, 50 gr.
  7. Pepe
  8. Piselli freschi, 1 chilo
  9. Prezzemolo,
  10. Riso 200 gr.

 


PREPARAZIONE

Preparate un brodo leggero e lasciatelo raffreddare. Prendete i piselli, sgranateli e lavateli sotto l’acqua se optate per i piselli freschi, o surgelati in busta, poi immergeteli nel brodo freddo e lasciate bollire tutto per circa 60 minuti a fiamma moderata.

Dopo aver completato la cottura filtrate il brodo e passate i baccelli al setaccio: dovrete raccogliere il composto ottenuto e rimetterla all’interno del brodo filtrato. 

Prendete una pentola a fate sciogliere in una pentola metà del burro insieme all’olio, lasciando rosolare la cipolla tritata a pezzetti piccoli, la pancetta e il prezzamolo tritati. Ora aggiungete i piselli lasciandoli insaporire con due mestoli di brodo. Continuate a mescolare per cinque minuti, poi versate il resto del brodo nella pentola: mettete sale e pepe, fino a quando non avrà raggiunto il punto di ebollizione.

Ora dovrete aggiungere tutto il riso e lasciarlo cuocere al dente. Ricordate di controllare la cottura e di mescolarlo spesso. Se il riso comincia ad asciugarsi troppo dovrete versare dell’acqua calda.

Il risultato dovrà essere una sorta di minestra, ma non troppo brodosa e decisamente più asciutta. Spegnete il fuoco e mantecate il piatto aggiungendo l’altra metà del burro rimasto, aggiungete il parmigiano e servite il piatto ben caldo. 

 

 

 

 

STORIA

Risi e bisi è una ricetta tipica della cucina veneta: si tratta di un piatto che storicamente è sempre stato considerato ricercato e quasi regale. La conferma arriva anche dal fatto che era tradizione a Venezia offrire il risi e bisi al Doge in occasione del patrono della città San Marco, che cade il 25 Aprile. Le sue origini però sembrano essere legate alla cultura bizantina.

Con il trascorrere del tempo, nell’Ottocento il piatto ha assunto anche una valenza patriottica: il grido “Risi e bisi e fragole” e cioè bianco, rosso e verde proprio come il tricolore italiano era l’equivalente veneziano del “viva erdi” che veniva gridato contro gli Austriaci che occupavano Venezia.

 

 

 

 

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